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Arezzo, serata storta al Comunale: la Ternana passa 2-1 ma gli amaranto restano capolista

Gli amaranto pagano una serata poco brillante e cedono 2-1 alla Ternana, ma restano al comando della classifica. Ora testa alla difficile trasferta di Campobasso

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Arezzo, serata storta al Comunale: la Ternana passa 2-1 ma gli amaranto restano capolista

Gli amaranto pagano una serata poco brillante e cedono 2-1 alla Ternana, ma restano al comando della classifica. Ora testa alla difficile trasferta di Campobasso

Una serata buia quella odierna per l’Arezzo. La mancanza di luce sembra offuscare le idee in campo degli undici schierati da Bucchi. Un undici inedito che vede davanti a Venturi una linea composta da Renzi, Gilli, Gigli e Di Chiara. A centrocampo Guccione con Chierico e Cortesi, mentre la linea offensiva è formata da Varela, Cianci e Pattarello. L’assetto dell’Arezzo assomiglia più a un 4-3-1-2 che al classico 4-3-3, con Cortesi a giocare dietro le punte.

Nei primissimi minuti sono gli ospiti a dettare il gioco. L’Arezzo si sveglia al 6’, quando l’arbitro concede il vantaggio senza sanzionare un fallo ai danni di Pattarello: Cortesi si lancia verso la porta avversaria, entra in area ma, quando si trova davanti a D’Alterio, calcia debolmente tra le braccia dell’estremo difensore ternano. Gli amaranto si rendono poi pericolosi con un’azione Pattarello-Renzi che termina con la palla fuori e, al 18’, quando Gigli mette a lato di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Al 31’ passano in vantaggio gli ospiti: Ferrante gira di testa in rete un cross di Ndreka. I padroni di casa accusano il colpo e il gioco espresso non produce frutti se non un lungo possesso palla. Al 44’ però arriva la prima azione veramente ben costruita, che porta al pareggio. Parte Pattarello che serve Varela sulla fascia: il portoghese entra in area e appoggia a Di Chiara, il quale vede sopraggiungere Cianci. Palla al centravanti che, a porta sguarnita, realizza il gol dell’1-1.

Nella ripresa arrivano subito quattro cambi chiamati da Bucchi. Due al rientro in campo, con Mawuli e Righetti per Cortesi e Di Chiara, poi al 10’ altri due: dentro Tavernelli e Viviani per Varela e Guccione. Segno di un Arezzo in difficoltà e di un Bucchi che tenta di ridare brio alla squadra. Ma la partita non cambia e la Ternana torna in vantaggio con un colpo di testa di Dubickas, entrato appena un minuto prima, che insacca un cross da calcio d’angolo.

Gli amaranto provano ad aumentare il ritmo ma oggi non è proprio giornata: la manovra non trova sbocchi, sia per le chiusure di una buona Ternana sia per i troppi errori in impostazione dei giocatori amaranto.

L’Arezzo perde così la terza partita in questo campionato, la seconda in casa dopo quella contro il Guidonia a settembre, e nelle ultime due gare tra le mura amiche ottiene un solo punto.

Si accorcia il vantaggio sulle inseguitrici e anche sulla rivale da tenere più d’occhio. Il Ravenna, infatti, non va oltre il pareggio casalingo contro la Pianese e guadagna un solo punto, mentre l’Ascoli vince nel finale a San Benedetto salendo al secondo posto a soli quattro punti dagli amaranto. A favore dell’Arezzo resta comunque il fatto che i marchigiani devono ancora scontare il turno di riposo, quindi hanno una gara in meno a disposizione, e che lo scontro diretto si giocherà al Comunale. Inoltre l’Arezzo, avendo vinto all’andata, sarebbe oggi in vantaggio in caso di arrivo a pari punti.

Tutto questo per dire che non si devono fare drammi ma, allo stesso tempo, non si può neppure dormire sugli allori. È quindi indispensabile lasciarsi alle spalle questa brutta serata e concentrarsi sulla prossima gara. Lunedì sera l’Arezzo è atteso dalla difficile trasferta di Campobasso. I molisani, che oggi hanno riposato, arrivano da tre vittorie consecutive dimostrando un’ottima forma. Una partita da non sbagliare assolutamente, anche per approfittare della contemporanea sfida diretta tra Ascoli e Ravenna.

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Marco Rosati
Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.
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