Ad Arezzo, quando si parla di elezioni, sembra sempre di stare al mercato del sabato: tutti che parlano, qualcuno che tratta e alla fine si cerca di capire chi porta a casa la sporta più piena. Dopo il passo indietro di Sugar, che ha deciso di fermarsi prima ancora di partire davvero, nel centrodestra si prova a rimettere insieme i cocci e a trovare un nome che vada bene un po’ a tutti.
E qui torna a girare con insistenza il nome di Marcello Comanducci, imprenditore del settore ricettivo e dell’intelligenza artificiale, già assessore ai tempi del primo Ghinelli. Uno che in città si conosce e che, almeno sulla carta, potrebbe mettere d’accordo le varie anime della coalizione.
Perché il problema, finora, è stato proprio questo: trovare la famosa quadra. Da una parte Forza Italia che spinge per Lucia Tanti, vice sindaco uscente, considerata una figura solida, con esperienza e anche con qualche sondaggio favorevole in tasca. Dall’altra Fratelli d’Italia che invece ha messo sul tavolo il nome di Alberto Merelli, commercialista e assessore al bilancio, uomo storico dell’area di destra in città.
Risultato? Un bel muro contro muro. Forza Italia non vuole Merelli e Fratelli d’Italia non vuole Tanti. Una di quelle situazioni dove ognuno tira la corda dalla sua parte e si rischia di spezzarla.
Ecco perché, dopo il caso Sugar — che invece di entusiasmare ha fatto storcere parecchi nasi — adesso qualcuno sta pensando che forse è meglio cambiare strada e tornare su un nome che possa fare da punto di incontro. E quel nome, appunto, è quello di Comanducci.
Finora l’accordo non si era trovato, anche perché le richieste dell’imprenditore e di chi gli sta vicino erano state considerate un po’ troppo pesanti. Ma in politica, si sa, le partite non finiscono mai davvero e basta poco per riaprirle. E adesso sembra proprio che il tavolo si stia rimettendo in movimento.
Nel frattempo c’è chi prova a fare da pontiere. L’avvocato Piero Melani Graverini, ad esempio, continua a dire che serve unità e che lui è pronto a dare una mano per mettere insieme i pezzi. Non per candidarsi in prima persona — quella porta l’ha già chiusa — ma per costruire una lista civica che possa aiutare a tenere unito il fronte del centrodestra.
Intanto il calendario corre. Le elezioni comunali sono fissate per il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio a inizio giugno. E dall’altra parte della barricata gli avversari non stanno certo a guardare: Vincenzo Ceccarelli per l’area progressista, Marco Donati già in campo da tempo e anche Michele Menchetti con la sua proposta indipendente.
Insomma, la partita per Palazzo Cavallo è appena entrata nel vivo. Nel centrodestra si continua a trattare, discutere e fare conti. Come si dice ad Arezzo, si cerca la quadra. E magari, alla fine, salterà fuori proprio dal nome che oggi sembra rimettere tutti allo stesso tavolo.


