C’è chi al ristorante guarda il menù, chi la carta dei vini. E poi ci sono quelli che, per risparmiare, vanno direttamente in cantina col sacco.
È successo a Gaiole in Chianti, dove due buongustai un po’ troppo creativi hanno deciso di fare aperitivo “a sbafo” nel noto locale La Grotta della Rana, nella frazione di San Sano. Il piano era semplice: entrare, arraffare qualche bottiglia di quelle che costano come un motorino usato e sparire nel nulla, possibilmente brindando alla salute del ristoratore.
Così, la mattina del 7 febbraio, tra le 10.30 e le 11, approfittando del cambio turno tra il titolare e il padre, i due fenomeni del sommelier clandestino si sono infilati nel locale e hanno fatto sparire sei bottiglie pregiate. Valore totale: circa 1.200 euro. Praticamente un brindisi da matrimonio… ma senza invito.
Peccato però che mentre loro pensavano già al tappo che salta e al calice pieno, i carabinieri stavano preparando un altro tipo di degustazione: quella delle prove.
Le indagini sono partite subito e in pochi giorni i militari sono arrivati ai due presunti ladri, un 43enne e un 41enne residenti a Foiano della Chiana. Lunedì 2 marzo sono scattate le perquisizioni nelle loro abitazioni, dove i carabinieri hanno trovato elementi ritenuti piuttosto convincenti… e pure una parte della refurtiva.
Insomma, il colpo doveva essere un brindisi di lusso. È finito invece con una denuncia per furto aggravato.
E stavolta il conto non era sulla carta dei vini: lo hanno portato direttamente i carabinieri. E, a quanto pare, era decisamente più salato dei 1.200 euro.


