Un altro personaggio che tutti ad Arezzo conoscevano e a cui tutti volevano bene se n’è andato. Giancarlo Riggio, per tutti semplicemente Giancarlino, si è spento il 7 marzo all’età di 82 anni. E viene quasi da ripeterlo: 82 anni. Un’età che a chi lo incontrava non sarebbe mai venuta in mente, né per l’energia né per l’allegria che portava sempre con sé.
Torinese di nascita ma aretino d’adozione, Giancarlo era uno di quei volti che sembravano appartenere da sempre alla città. Lo si incontrava spesso in giro, immancabilmente sulla sua bicicletta, con il sorriso pronto e la battuta facile.
Nella vita aveva fatto diversi lavori: prima fornaio, poi bidello in varie scuole statali dell’aretino. Un lavoro che aveva svolto con il suo stile inconfondibile, fatto di ironia, simpatia e capacità di parlare con tutti. Anche dopo la pensione non si era mai fermato: la curiosità e la voglia di raccontare erano parte del suo carattere.
Le passioni non gli mancavano. Amava l’astrologia, l’arte, la letteratura e la musica. Alla batteria era considerato un vero portento e, da giovane, pare avesse anche partecipato ad alcuni concerti con artisti come Mal e Caterina Caselli.
Era anche poeta e scrittore. Ogni tanto regalava racconti e pensieri scritti di suo pugno, spesso in occasione delle feste, pieni di citazioni e riferimenti letterari. Amava sorprendere con indovinelli, curiosità e aneddoti improbabili, passando con naturalezza da un autore dell’Ottocento a una storia curiosa raccontata con la sua ironia.
Brillante, educato e sempre pronto allo scherzo, aveva un modo unico di stare con gli altri. Bastavano pochi minuti con lui per ritrovarsi coinvolti in una conversazione imprevedibile, tra cultura, battute e racconti.
Giancarlo era uno di quei personaggi che rendono una città più viva, più umana. Un uomo fuori dagli schemi, curioso di tutto, capace di strappare un sorriso e di lasciare un ricordo.
I funerali si terranno lunedì 9 marzo alle ore 15 nella chiesa della Misericordia di via Garibaldi ad Arezzo, dove la salma è esposta. La tumulazione avverrà nel cimitero di Ceciliano.
A Giancarlo, il torinese simpaticissimo, il batterista, l’uomo delle storie e degli indovinelli, va l’ultimo saluto della città.
Ciao Giancarlo.


