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Arezzo, vittoria di carattere a Campobasso: Iaccarino firma tre punti pesanti

Gli amaranto dominano la gara, creano molte occasioni e trovano il gol decisivo con Iaccarino: tre punti pesantissimi nella corsa alla promozione

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Arezzo, vittoria di carattere a Campobasso: Iaccarino firma tre punti pesanti

Gli amaranto dominano la gara, creano molte occasioni e trovano il gol decisivo con Iaccarino: tre punti pesantissimi nella corsa alla promozione

L’Arezzo torna alla vittoria evitando le trappole di una partita insidiosissima. Insidiosa perché gli amaranto venivano da due gare casalinghe nelle quali avevano raggranellato un solo punto; insidiosa perché i molisani arrivavano da tre vittorie consecutive; insidiosa, infine, perché ad Ascoli, in contemporanea, si giocava lo scontro diretto tra le inseguitrici.

Una prestazione opaca avrebbe rischiato di scalfire le tante certezze che questa squadra possiede e regala ai suoi sostenitori. Ma oggi gli amaranto hanno disputato una partita come da diverse gare non si vedeva. Si diceva che la squadra di Bucchi fosse diventata “cinica”: attendeva l’avversario e poi colpiva nelle sporadiche occasioni che riusciva a creare. Oggi no. Questa sera gli amaranto hanno subito preso in mano le redini del gioco e hanno costruito numerose azioni da rete che, soprattutto nei primi 45’, non si sono concretizzate per un nonnulla.

Ma veniamo alla cronaca.

Parte subito forte l’Arezzo con Mawuli che, dopo solo due minuti, ha un’occasione clamorosa a due passi da Tantalocchi, bravissimo a superarsi e a mettere in angolo. Gli amaranto continuano a spingere a buon ritmo e al 9’ costruiscono un’altra occasione con Tavernelli, che sfiora il palo alla destra del portiere molisano. Al 21’ l’Arezzo segna con Pattarello, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco per un fallo in area di Mawuli. Inutile la chiamata FVS di Bucchi.

Poco prima del 40’ è ancora l’Arezzo ad avere una ghiottissima occasione, ma Cianci liscia clamorosamente la palla. E proprio al 45’ gli amaranto rischiano di capitolare su un tiro di Bifulco, quasi un rigore in movimento, che però termina a lato.

Il secondo tempo inizia sulla stessa falsa riga del primo, con gli ospiti che fanno la gara e il Campobasso che prova a colpire di rimessa. La squadra di Bucchi pressa molto alto, non lasciando tempo ai molisani per impostare; così la squadra di Zauri si rende pericolosa quando riesce a ripartire in velocità. La difesa amaranto è però sempre attenta e Venturi non corre mai particolari rischi.

Al 22’ azione prolungata sulla fascia sinistra: Tavernelli e Righetti scambiano più volte, poi Chierico mette in area dove è appostato Cianci che, vedendo sopraggiungere Coppolaro, lo serve. Il tiro del difensore viene però deviato in angolo.

Doppia sostituzione chiamata da Bucchi al 25’: fuori Pattarello e Chiosa, dentro Arena e Renzi, con Coppolaro che si sposta al centro e Renzi sulla fascia. Cambia così la catena di destra, dove ora agiscono Renzi e Arena.

Al 31’ arriva la rete del vantaggio amaranto. Chierico si porta fino al limite dell’area e serve orizzontalmente Iaccarino, che evita tre avversari e calcia in porta alla sinistra di Tantalocchi. Nell’azione del gol Iaccarino si fa anche male e Bucchi è costretto alla sostituzione: escono Cianci e lo stesso Iaccarino, entrano Ravasio e Viviani.

L’Arezzo si compatta arretrando il baricentro. A sette minuti dal termine Bucchi toglie Tavernelli e inserisce Gigli, rinforzando la linea difensiva in previsione del forcing dei padroni di casa. Il Campobasso ha un’occasione su punizione dal limite al 90’, ma la difesa aretina allontana la palla. I rossoblù attaccano a testa bassa, ma Venturi non rischia più nulla.

L’Arezzo conquista così tre punti fondamentali mantenendo invariato il vantaggio sulla seconda. L’Ascoli ha infatti battuto per 2-0 il Ravenna e la testa della classifica assume una nuova fisionomia: Arezzo sempre al comando con 66 punti, seguito dall’Ascoli con 62 e dal Ravenna con 57. I marchigiani portano a otto le vittorie nelle ultime nove gare (l’altra è un pareggio), mentre i romagnoli perdono ancora terreno.

La fine del campionato si avvicina sempre di più, con l’Arezzo che — avendo già scontato il turno di riposo — ha una gara in più da giocare rispetto alle dirette avversarie. Quattro punti di vantaggio sui bianconeri, lo scontro diretto da disputare al Città di Arezzo e sette partite ancora da giocare contro le sei di Ascoli e Ravenna rappresentano un buon margine.

Nulla però è ancora deciso. Gli amaranto sono sempre più padroni del proprio destino e, se qualcuno adombrava problemi di stanchezza, dopo la gara di questa sera dovrà ricredersi.

Foto: S.S. Arezzo

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Marco Rosati
Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.
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