Oh, qui si è proprio superato il limite. Nella notte tra sabato e domenica qualcuno – anzi, più d’uno, perché un lavoro del genere non lo fai da solo – ha pensato bene di andare a fare la spesa al cimitero comunale di San Giovanni Valdarno. Non al supermercato, no: direttamente tra le tombe. Oltre cento. Avete letto bene. Cento tombe saccheggiate per portarsi via vasi, sottovasi, contenitori e decorazioni in rame.
Un colpo organizzato, mica la bravata di un cretino di passaggio. I ladri hanno puntato dritto alla parte più vecchia del camposanto, lasciando stare la zona nuova con le cappelle. Hanno ripulito i primi due corridoi dopo l’ingresso principale, l’area centrale e pure la sezione gestita dalla Misericordia. Insomma, un giro bello largo, come se stessero facendo inventario.
La scoperta è arrivata domenica mattina, quando una donna, andata a trovare il proprio caro, si è accorta che alla tomba mancavano i vasi. Da lì è partita la chiamata ai Carabinieri, che una volta arrivati sul posto hanno capito subito che non si trattava di un singolo furto ma di una razzia in piena regola. Secondo le prime ricostruzioni, i ladri sarebbero scappati usando una scala lungo la strada che passa accanto allo stabilimento Polynt.
Il danno economico preciso ancora non si sa, ma si parla di diverse centinaia di euro. Il rame, si sa, tira: tra i 3,5 e i 7 euro al chilo. Ma qui la questione non è solo quanto ci guadagni rivendendolo. Qui c’è gente che ha messo le mani sulle tombe, sui ricordi delle famiglie, su un posto che dovrebbe essere sacro e rispettato.
È stata presentata denuncia contro ignoti e i Carabinieri stanno indagando. Il problema è che al cimitero non c’è un sistema di videosorveglianza, e questo rende tutto più complicato.
E la rabbia monta, perché a San Giovanni Valdarno episodi del genere non si vedevano da anni: l’ultimo risale al 2014, quando sparirono grondaie e altri oggetti per un valore ben più alto. Ma il fenomeno dei furti di rame non è certo una novità da queste parti. A novembre, nel vicino cimitero di Montecarlo, qualcuno ha portato via canali di gronda e pluviali per oltre 15 mila euro di danni.
Il punto però resta uno: rubare è già da vigliacchi. Farlo in un cimitero, tra le tombe, è proprio roba da sciacalli. E chi l’ha fatto dovrebbe solo vergognarsi. Sempre che sappia ancora cosa significa.



elettrifichiamo dalle 20 alle 08 il rame rimasto!