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Disagio abitativo ad Arezzo, calano le richieste di sfratto nel 2025. Manneschi: “prevenzione efficace, ora servono risorse regionali”

Nel 2025 diminuiscono del 25% le richieste di esecuzione degli sfratti in provincia, mentre resta l’allarme sulle risorse per la manutenzione delle case popolari: Arezzo Casa segnala un fabbisogno di 9 milioni di euro annui

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Disagio abitativo ad Arezzo, calano le richieste di sfratto nel 2025. Manneschi: “prevenzione efficace, ora servono risorse regionali”

Nel 2025 diminuiscono del 25% le richieste di esecuzione degli sfratti in provincia, mentre resta l’allarme sulle risorse per la manutenzione delle case popolari: Arezzo Casa segnala un fabbisogno di 9 milioni di euro annui

Calano le richieste di esecuzione degli sfratti in provincia di Arezzo, ma resta alta l’attenzione sulla sostenibilità del sistema di edilizia residenziale pubblica. È quanto emerge dal bilancio 2025 della Commissione territoriale per il contrasto al disagio abitativo, riunitasi per analizzare l’andamento del fenomeno e definire le strategie di intervento per l’anno in corso.

Secondo i dati aggregati, nel 2025 le richieste di esecuzione di sfratto sono scese a 247 rispetto alle 331 registrate nel 2023, con una riduzione del 25%. Restano invece sostanzialmente stabili gli sfratti effettivamente eseguiti, pari a 124. Un risultato che, secondo la Commissione, conferma l’efficacia delle politiche di prevenzione e dell’azione coordinata tra istituzioni e servizi sociali.

Nel corso dell’anno, i servizi sociali hanno seguito 25 nuclei familiari fragili, garantendo soluzioni abitative alternative o contributi economici destinati a coprire caparre e prime mensilità di affitto. Complessivamente l’Amministrazione comunale ha gestito l’accoglienza di circa 150 persone in strutture temporanee e ha erogato 20 interventi economici significativi per sanare morosità pregresse e prevenire l’allontanamento forzato dalle abitazioni.

Sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica (ERP), nel 2025 sono state effettuate 48 nuove assegnazioni. Parallelamente sono stati recuperati tre alloggi e avviati 53 procedimenti di decadenza: per cinquanta di questi casi il debito è stato successivamente saldato o compensato.

La criticità principale riguarda però la gestione e la manutenzione del patrimonio ERP. Arezzo Casa ha infatti segnalato un fabbisogno di almeno 9 milioni di euro annui necessari per interventi manutentivi e nuove costruzioni, evidenziando la necessità di finanziamenti strutturali per garantire la tenuta del sistema nel lungo periodo.

Accanto all’analisi dei dati, la Commissione ha individuato alcune linee operative per il 2026. Tra queste, la promozione di un confronto tra le parti firmatarie dei patti territoriali per verificare che i parametri di calcolo del canone concordato restino coerenti con l’attuale realtà urbana, favorendo l’accesso alla casa e allo stesso tempo la sostenibilità per i proprietari.

È stata inoltre ribadita l’importanza della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nella Commissione per ridurre il disagio nelle fasi di esecuzione degli sfratti e accelerare lo scorrimento delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi destinati alle forze dell’ordine, con l’obiettivo di limitare il numero di immobili non utilizzati. Contestualmente è stata sollecitata la Regione a individuare adeguate forme di finanziamento per la manutenzione degli alloggi ERP, al fine di evitare il rischio di un progressivo indebolimento del sistema.

La Commissione ha anche stabilito di rafforzare la comunicazione del canale dedicato ai cittadini per la richiesta di intervento in caso di disagio abitativo, disponibile sul sito del Comune di Arezzo.

“I dati presentati in Commissione premiano l’operato di questa Amministrazione: la flessione delle richieste di sfratto dimostra che il lavoro di regia e prevenzione sta producendo risultati concreti – ha dichiarato l’assessore alle politiche abitative Alessandro Manneschi –. Il Comune di Arezzo interviene non solo quando il problema è già esploso, ma anche in fase preventiva per evitare che le famiglie perdano la propria casa. Nel solo 2025, grazie a sostegni economici mirati e alla gestione della morosità incolpevole, abbiamo garantito stabilità a decine di nuclei familiari”.

“Anche sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica – ha aggiunto – i numeri dimostrano un equilibrio virtuoso: recuperiamo gli alloggi quando necessario, ma tuteliamo chi si trova in difficoltà non per scelta. A breve il Comune promuoverà un tavolo di concertazione per aggiornare gli accordi territoriali fermi al 2017, con l’obiettivo di riallineare i canoni alla realtà attuale, garantendo accessibilità per gli inquilini e sostenibilità per i proprietari. Resta l’eccellenza di un sistema che continua a reggere nonostante il calo dei finanziamenti regionali, sui quali continueremo a sollecitare un maggiore impegno per garantire le manutenzioni future”.

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