In certi casi più che fare informazione pare si giochi alla tombola delle notizie: si pesca un nome, si attacca una foto e via andare. Tanto chi vuoi che se ne accorga? E invece no, perché quando la toppa è grossa come una casa, la gente se ne accorge eccome.
scelgo arezzo_via fiorentina
Succede così che un quotidiano online pubblica un comunicato stampa firmato da Valentina Sileno e Marco Donati, quelli di Scelgo Arezzo. Fin qui tutto normale. Il problema è che il pezzo viene attribuito nientemeno che a Michele Menchetti, con tanto di foto in bella vista.
Ora, va bene tutto. Va bene che Menchetti — eletto a suo tempo nelle fila del Movimento 5 Stelle e oggi candidato con la lista indipendente “Per Arezzo” — abbia la mano lesta con i comunicati stampa. Diciamo pure che ne sforna uno al giorno. Ma arrivare ad affibbiargli anche quelli degli altri è un passo avanti che nemmeno lui, probabilmente, avrebbe osato chiedere.
Il bello è che dalla testata in questione pare non abbiano neppure letto quello che pubblicavano. Perché se lo avessero fatto, forse si sarebbero accorti che i nomi in calce non erano proprio quelli del povero Menchetti.
E non finisce qui. Tra le parole chiave dell’articolo, come ciliegina sulla torta, compare pure “Centrodestra”. Ora, capiamo tutto: la fretta, il copia-incolla, magari pure la pausa caffè saltata. Ma infilare un comunicato di Scelgo Arezzo sotto l’etichetta del centrodestra è un abbaglio che definire curioso è già un atto di generosità.
Qui non si tratta di fare le pulci al lavoro dei colleghi — ci mancherebbe. Gli errori capitano a tutti. Ma quando la confusione è più grande della notizia stessa, allora forse due domande bisogna pure farsele.
Perché se chi dovrebbe informare finisce per fare più confusione di quella che già c’è in giro, il rischio è che alla fine il lettore non capisca più chi ha detto cosa. E magari, la prossima volta, qualcuno potrebbe anche pensare che i comunicati stampa li scriva direttamente il gatto della redazione.
Ecco, forse prima di pubblicare basterebbe una cosa semplice semplice: leggere.


