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Arezzo, solo un pareggio con il Perugia: 1-1 al Comunale, l’Ascoli si avvicina

Gli amaranto dominano la gara ma vengono fermati sull’1-1 dal Perugia: al vantaggio di Montevago risponde Tavernelli, mentre l’Ascoli accorcia in classifica

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Arezzo, solo un pareggio con il Perugia: 1-1 al Comunale, l’Ascoli si avvicina

Gli amaranto dominano la gara ma vengono fermati sull’1-1 dal Perugia: al vantaggio di Montevago risponde Tavernelli, mentre l’Ascoli accorcia in classifica

Ancora un passo falso casalingo per l’Arezzo che, nelle ultime tre gare davanti al proprio pubblico, ha raccolto due pareggi (contro Ravenna e oggi contro il Perugia) e una sconfitta contro la Ternana. Ne approfitta l’Ascoli che torna da Gubbio con i tre punti e accorcia le distanze dalla capolista. Nulla però è perduto per gli amaranto: venerdì saranno di scena a Sestri Levante contro il Bra, mentre i marchigiani osserveranno il turno di riposo prima della sfida diretta di lunedì 30 al Città di Arezzo.

La gara di oggi ha visto la squadra di Bucchi dominare il Perugia che, però, con l’unico tiro in porta è riuscito a portarsi in vantaggio grazie a Montevago. Prima, infatti, erano stati proprio gli amaranto ad avere tre nitide opportunità, la più clamorosa delle quali al 7’. Mawuli spreca la possibilità di portare i padroni di casa sull’1-0 calciando a lato quello che comunemente viene definito un “rigore in movimento”. Guccione lancia in profondità Righetti che serve al centro Mawuli: il centrocampista, solo davanti a Gemello, sfiora il palo con un tiro che sembrava più difficile sbagliare che mettere in porta.

La pressione dell’Arezzo continua ed è Cianci a impegnare Gemello con una deviazione in angolo, dalla cui battuta nasce un’altra occasione clamorosa. Questa volta il tiro a botta sicura di Mawuli è indirizzato verso la porta e Gemello è fuori causa, ma proprio sulla linea Montevago salva la sua squadra.

Al 15’ il Perugia passa in vantaggio nell’unica vera occasione creata. Tutto nasce da una punizione a centrocampo battuta da Manzari che mette la palla in area. Cianci non riesce a liberare e il pallone arriva a Gilli che interviene in maniera sporca appoggiandolo a Montevago: l’attaccante, da pochi passi, supera Venturi. L’Arezzo ha sprecato troppo e viene punito, costretto ora a inseguire.

Le azioni più pericolose degli amaranto si sviluppano sulla fascia sinistra dove Righetti e Tavernelli trovano più spazio, anche perché il Perugia presidia con maggiore attenzione la zona occupata da Pattarello, costantemente raddoppiato se non triplicato. Prima dell’intervallo è proprio il numero 10 a impegnare Gemello con un tiro da fuori area.

Nella ripresa l’Arezzo continua ad attaccare alla ricerca del pareggio, mentre il Perugia si difende e prova ad approfittare degli spazi, senza però riuscire a rendersi realmente pericoloso.

Al 13’ prosegue la giornata sfortunata di Mawuli che colpisce la traversa. Due minuti più tardi arriva il meritato pareggio firmato da Tavernelli che approfitta di una corta respinta della difesa ospite per calciare da lontano e sorprendere Gemello.

Da quel momento fino al termine è un continuo attaccare da parte dell’Arezzo che, però, riesce raramente a creare veri pericoli. All’ultimo secondo Varela entra in area e cade a terra dopo un contatto con un difensore. L’arbitro, ben posizionato, fischia simulazione ed estrae il cartellino giallo. Bucchi chiede la revisione al FVS, ma senza ottenere l’effetto sperato. Subito dopo la revisione, l’arbitro decreta la fine della partita.

Nelle ultime cinque gare l’Ascoli ha recuperato cinque punti agli amaranto, portandosi a sole due lunghezze di svantaggio. L’Arezzo ha comunque ancora molte frecce al proprio arco e resta padrone del proprio destino. Se prima non era il caso di esaltarsi pensando che il campionato fosse già vinto, allo stesso modo oggi non c’è motivo di disperarsi.

All’orizzonte c’è la sfida di venerdì contro il Bra, con gli amaranto che possono — e devono — approfittare del turno di riposo dell’Ascoli. Poi arriverà lo scontro diretto che si giocherà proprio ad Arezzo. La squadra di Bucchi non molla mai la presa e spesso riesce a reagire dopo prestazioni non del tutto convincenti. È quello che ci si aspetta anche nelle prossime gare.

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Marco Rosati
Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.
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