Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Giacomo Arrighetti, studente diciassettenne dell’ISIS “Vasari” di Figline Valdarno, morto in seguito a un grave incidente stradale avvenuto lungo la Chiantigiana, nel territorio comunale di Montevarchi.
La perdita di una vita così giovane rappresenta una ferita profonda per l’intera comunità. Dietro ogni tragedia che si consuma sulle strade non vi sono soltanto dati o statistiche, ma storie personali, famiglie distrutte, sogni interrotti e comunità scolastiche colpite da un lutto improvviso e difficile da elaborare.
Il Coordinamento desidera esprimere la propria vicinanza e solidarietà alla famiglia di Giacomo, ai suoi compagni di scuola, ai docenti e a tutta la comunità del Valdarno, che in queste ore sta vivendo un momento di grande dolore e smarrimento.
Nel pieno rispetto del lavoro degli inquirenti, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e ad accertare eventuali responsabilità, riteniamo tuttavia fondamentale ribadire un principio essenziale: la sicurezza stradale è parte integrante del diritto alla vita e alla sicurezza personale, valori sanciti dai principi fondamentali dei diritti umani.
Ogni anno in Italia troppe giovani vite vengono spezzate sulle strade. Un fenomeno così grave non può essere affrontato soltanto con strumenti sanzionatori o tecnici: è necessario promuovere una cultura diffusa della responsabilità, del rispetto delle regole e della tutela reciproca tra tutti gli utenti della strada.
In questo percorso la scuola svolge un ruolo decisivo. Educare i giovani alla cittadinanza consapevole significa anche sensibilizzarli sull’importanza della prudenza, della legalità e della responsabilità nei comportamenti quotidiani, compresi quelli legati alla mobilità.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rinnova pertanto l’appello affinché l’educazione alla sicurezza stradale e alla tutela della vita venga ulteriormente rafforzata nei percorsi educativi, attraverso progetti interdisciplinari che coinvolgano istituzioni, scuole, enti locali e associazioni del territorio.
La memoria di Giacomo non deve dissolversi nel silenzio delle cronache. Trasformare il dolore collettivo in impegno educativo e civile rappresenta il modo più autentico per rendere onore alla sua giovane vita e contribuire alla costruzione di una società più consapevole, responsabile e attenta al valore della vita umana.
Prof. Romano Pesavento
Presidente Nazionale CNDDU


