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Arezzo, dal ponte di Neschieto al pronto soccorso sotto stress: interrogazioni e nuove delibere in Consiglio comunale

Dalla viabilità di Neschieto ai ritardi nei cantieri cittadini, passando per la situazione del pronto soccorso e le nuove decisioni su partecipate, cimiteri e urbanistica

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Arezzo, dal ponte di Neschieto al pronto soccorso sotto stress: interrogazioni e nuove delibere in Consiglio comunale

Dalla viabilità di Neschieto ai ritardi nei cantieri cittadini, passando per la situazione del pronto soccorso e le nuove decisioni su partecipate, cimiteri e urbanistica

Seduta ricca di temi quella del Consiglio comunale di Arezzo del 17 marzo 2026, tra interrogazioni su viabilità, sanità, turismo e cantieri cittadini e l’approvazione di alcune pratiche amministrative rilevanti.

Ad aprire il dibattito è stata la consigliera Valentina Sileno con un’interrogazione sulla situazione della frazione di Neschieto, rimasta isolata dopo il crollo del ponte a seguito di eventi atmosferici. L’assessore Alessandro Casi ha spiegato che l’ipotesi iniziale di ricostruzione di un ponte alternativo è stata abbandonata a causa delle prescrizioni tecniche che ne avrebbero reso difficile la realizzazione. L’amministrazione punta invece a una nuova viabilità alternativa che colleghi direttamente la strada di Neschieto alla provinciale Setteponti. Il tracciato coinvolge alcuni terreni privati e sono in corso trattative con i proprietari, con la previsione di concludere l’iter entro pochi mesi.

Sul tema della violenza di genere è intervenuta la consigliera Valentina Vaccari, che ha chiesto quali azioni siano state intraprese nell’ultimo anno, dalle campagne di sensibilizzazione al supporto alle vittime fino alla formazione del personale e della polizia municipale. L’assessore Giovanna Carlettini ha annunciato che fornirà una risposta scritta, vista la complessità e la delicatezza dell’argomento.

Sanità al centro dell’intervento del consigliere Egiziano Andreani, che ha chiesto chiarimenti sui tempi di attesa del pronto soccorso dell’ospedale San Donato. Il vicesindaco Lucia Tanti ha riconosciuto una situazione “sotto stress”, spiegando che il personale medico è inferiore rispetto alla presenza media prevista: al mattino e al pomeriggio operano generalmente 3 o 4 medici invece dei 5 previsti, mentre di notte sono 2 invece di 3. Alcuni bandi per il reclutamento sono andati deserti e l’Asl starebbe valutando una collaborazione con il terzo settore per la gestione dei codici bianchi.

Ancora Valentina Sileno ha sollevato la questione dei controlli della polizia municipale su B&B e altre strutture ricettive per l’esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN). L’assessore Simone Chierici ha precisato che il Comune non ha dato mandato per controlli specifici e che le verifiche rientrano nell’attività ordinaria della polizia municipale. Due le azioni svolte: una sulla corretta esposizione del CIN negli edifici e una sui rapporti con le piattaforme di prenotazione online, dove il codice deve comparire negli annunci.

Aggiornamenti sono stati richiesti anche sull’area dell’ex mercato ortofrutticolo di via Carlo Pisacane. L’assessore Alessandro Casi ha spiegato che sono in corso due cantieri: uno cofinanziato dalla Regione da 5,4 milioni di euro con termine lavori previsto per il 30 giugno 2027 e un secondo lotto finanziato con fondi PNRR, da 2,7 milioni di euro, che comprende un parcheggio già completato e una tettoia in fase di realizzazione, con conclusione prevista a giugno 2026.

Al centro del confronto anche il cantiere di via Fiorentina. Il consigliere Michele Menchetti ha denunciato disagi e ritardi che stanno causando problemi a residenti e attività commerciali. L’assessore Marco Sacchetti ha attribuito gli slittamenti alle forti piogge di febbraio, che hanno reso impraticabile parte dell’area di lavoro, e all’attesa di nuovi macchinari per le opere idrauliche. Nonostante i ritardi, ha assicurato che il cronoprogramma finale resta confermato.

Tra le interrogazioni anche quella dello stesso Menchetti sulla selezione per l’addetto stampa della Giostra del Saracino per il biennio 2026-2027. Il sindaco Alessandro Ghinelli ha annunciato che fornirà una risposta scritta.

Nel corso della seduta il Consiglio ha esaminato anche diverse pratiche. È stata approvata la dismissione della quota detenuta indirettamente dal Comune, tramite Aisa Impianti, nella società C.r.c.m., decisione motivata dall’adeguamento alla più recente giurisprudenza della Corte dei Conti.

Via libera anche al nuovo regolamento di polizia mortuaria. Tra le novità principali la riduzione degli ambiti territoriali cimiteriali da 19 a 6 per una gestione più efficiente dei posti disponibili e la riduzione della durata delle concessioni da 40 a 30 anni. Il provvedimento è stato approvato con 20 voti favorevoli, 7 contrari e un astenuto.

Respinta invece la proposta di cambio di destinazione urbanistica di un’area di 7.500 metri quadrati a Rigutino, da produttiva a residenziale. Il progetto ha incontrato le critiche di diversi consiglieri, che hanno evidenziato problemi di traffico e la presenza già significativa di immobili in vendita nella zona.

Approvata infine la variante urbanistica per la realizzazione di una nuova attività commerciale in viale Leonardo da Vinci, con parcheggio e area verde. Il parcheggio potrà essere utilizzato anche dagli utenti del vicino impianto sportivo ed è prevista la sistemazione dell’incrocio tra via Sala Vecchia e lo stesso viale. La delibera ha ottenuto 14 voti favorevoli, un contrario e 4 non votanti.

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