A Castiglion Fiorentino ormai è chiaro: se succede qualcosa, c’è sempre lui. Taglio del nastro? Presente. Evento? Presente. Video social? Immancabile. E ora pure testimonial dell’amaro del paese. Mario Agnelli versione influencer non ce la toglie più nessuno.
L’ultima trovata è l’Amaro Castiglioni, nato dall’iniziativa di ristoratori e bar loca li. Un digestivo bello tosto, un po’ balsamico, di quelli che chiudono il pasto… e aprono le discussioni. Anche perché il lancio mica poteva essere normale: no, il sindaco lo tira su dal pozzo del Chiostro di San Francesco, stile carrucola, manco fosse l’acqua miracolosa. Mancava giusto la musichetta epica e si era a posto.
Il video, ovviamente, ha fatto il giro dei social. Tra un “Grande sindaco!” e un “Dove si compra?”, la gente si diverte e commenta. Qualcuno prenota già le bottiglie, altri fanno battute, altri ancora — più pratici — chiedono direttamente dove trovarlo, ché alla fine il punto è sempre quello: berlo.
Ma poi arriva la vera chicca.
Tra i commenti spunta Pier Nicola Bruno, produttore dell’Amaro Cortona, che entra a gamba tesa e senza troppi giri di parole: e interviene direttamente nei commenti.“Salve a tutti, sono l’ideatore e produttore di Amaro Cortona nonché colui che è stato spudoratamente copiato da questo ‘Amaro’… Mario, complimenti come sempre per l’originalità. Diffidate dalle imitazioni.”
Tradotto dal burocratese social: “Oh Mario, ma ti pareva che non ci mettevi lo zampino anche qui?”
E lì il siparietto si fa interessante. Perché se prima era solo una trovata simpatica da social, ora diventa pure una piccola saga di campanile: Castiglioni contro Cortona, amaro contro amaro, originalità contro “ispirazione creativa”.
Intanto il paese si gode lo spettacolo: tra chi difende il sindaco a spada tratta e chi si fa due risate sotto i baffi, l’Amaro Castiglioni ha già fatto centro. Non tanto (o non solo) per il gusto… ma per il rumore che ha creato.
E alla fine, diciamolo:
in un posto dove si discute più volentieri che si beve, aver messo insieme polemica, marketing e un sindaco sempre in prima fila… è già metà del successo.


