Ad ogni età siamo soli, e le vicende della vita entrano dentro di noi condizionando la nostra salute e il nostro senso di benessere.
Emozioni positive o negative agiscono sul sistema nervoso autonomo, svincolato dalla nostra volontà.
Consiglio di praticare la meditazione ogni giorno per riprendere “contatto” con se stessi e con il proprio corpo.
La meditazione è una pratica che aiuta a raggiungere uno stato di pace interiore, perché attiva il sistema nervoso autonomo nella sua componente parasimpatica, che genera benessere psico-fisico.
Si pratica rimanendo in una posizione comoda, con la schiena dritta, focalizzando l’attenzione sulla respirazione, lasciando andare i pensieri che sorgono e tornando al respiro quando ci si accorge di essersi distratti.
L’obiettivo è sviluppare consapevolezza, concentrazione e calma interiore, per ritrovare la nostra spiritualità, anche attraverso brevi pratiche quotidiane.
DALLA MATERIA ALLO SPIRITO
La meditazione ci aiuta a uscire dal contesto ambientale e sociale in cui viviamo.
Ci permette il passaggio vitale dalla materialità alla spiritualità.
La meditazione attiva il sistema parasimpatico e blocca il simpatico con la sua adrenalina.
Ascoltare musica, pensare, scrivere, osservare un’opera d’arte, un paesaggio, stare con persone amate o pregare: sono anch’esse forme di meditazione.
La spiritualità nasce dalla nostra biologia e il sistema nervoso autonomo, in particolare il parasimpatico, svolge un ruolo primario per vivere con slancio positivo e gratificante il distacco dalla propria corporeità materiale.
MENO RAZIONALITÀ E PIÙ VITALITÀ
Anche se non possiamo eliminare completamente lo stress esterno, la meditazione è il modo migliore per ridurre la nostra reattività a ciò che non possiamo controllare.
Durante la meditazione si attiva il sistema parasimpatico, che:
- riduce il ritmo respiratorio
- rallenta il battito cardiaco
- diminuisce la pressione sanguigna
Tutti segnali positivi per la nostra salute.
Praticando la meditazione si può anche scrivere i propri pensieri su un diario personale, usando la parola “io” seguita dal proprio nome, con verbi alla prima persona e all’indicativo, evitando il condizionale.
SCRIVERE CON LA MANO
Scrivere è meditare.
È pensare.
È mettere in ordine i propri pensieri.
È ritrovare la propria immagine psichica.
Scrivere significa instaurare un collegamento vitale tra le “due persone” che esistono in noi:
- il sistema nervoso volontario e cosciente
- il sistema nervoso autonomo, indipendente dalla volontà ma responsabile del tono dell’umore e della personalità psichica
Scrivere vuol dire ritrovare la propria dimensione spirituale.
Lo scrivere trasforma un foglio bianco in uno specchio della nostra interiorità psichica e spirituale:
uno specchio capace di farci ritrovare un’identità unitaria tra soma e psiche.
Consiglio di scrivere con la penna, a mano, non su una tastiera.
Vivere in benessere significa saper gestire se stessi con distacco.


