Glicemia, colesterolo e trigliceridi: il sangue racconta la nostra salute metabolica
Capire il significato delle analisi del sangue è il primo passo per proteggere la salute. Glicemia, colesterolo e trigliceridi non sono valori isolati, ma parametri strettamente collegati tra loro che raccontano lo stato del nostro metabolismo a qualsiasi età.
Tre valori che parlano la stessa lingua
Quasi tutti, almeno una volta nella vita, hanno effettuato un esame del sangue che comprende glicemia, colesterolo totale e trigliceridi. Spesso però questi numeri vengono osservati singolarmente, senza considerare il legame che esiste tra loro.
La glicemia, cioè la concentrazione di glucosio nel sangue, varia in funzione dell’alimentazione quotidiana. Quando dopo un pasto si verifica un brusco aumento della glicemia, il pancreas risponde producendo una maggiore quantità di insulina.
L’insulina ha il compito di favorire l’ingresso del glucosio nelle cellule, in particolare nel fegato e nei muscoli.
Dal glucosio ai trigliceridi
Nel fegato il glucosio viene trasformato in glicogeno, una forma di riserva energetica. Tuttavia la capacità di accumulo del glicogeno ha un limite.
Quando questo limite viene superato e continua ad arrivare glucosio attraverso l’alimentazione, il fegato lo converte in acido palmitico, componente fondamentale dei trigliceridi.
Per questo motivo una glicemia elevata dopo i pasti può favorire un aumento dei trigliceridi presenti negli epatociti, le cellule del fegato.
Il legame con il colesterolo
Gli aumenti rapidi dell’insulina non influenzano soltanto i trigliceridi. Durante la notte, infatti, possono favorire anche una maggiore produzione di colesterolo da parte del fegato.
Trigliceridi e colesterolo vengono trasportati nel sangue attraverso le lipoproteine VLDL (Very Low Density Lipoprotein). Una volta distribuiti i trigliceridi ai vari tessuti dell’organismo, le VLDL si trasformano in LDL (Low Density Lipoprotein), le particelle che trasportano prevalentemente il cosiddetto colesterolo LDL.
Ecco perché può accadere che, al prelievo del mattino, la glicemia e i trigliceridi risultino nella norma mentre il colesterolo totale e il colesterolo LDL siano elevati.
Come interpretare correttamente le analisi
La lettura delle analisi del sangue non dovrebbe mai limitarsi a un singolo parametro. Ogni valore rappresenta infatti una parte di un quadro più ampio che riguarda il funzionamento del metabolismo.
Per migliorare glicemia, trigliceridi e colesterolo è fondamentale gestire la fase post-prandiale, scegliendo con attenzione la quantità di carboidrati e il carico lipidico dei pasti.
Osservare un solo dato, separandolo dagli altri, può fornire indicazioni incomplete e poco utili per valutare lo stato di salute di una persona.
Il sangue è un libro aperto
Ogni organo lascia una traccia nel sangue. Per questo gli esami ematici possono essere considerati un vero e proprio libro aperto sul funzionamento dell’organismo.
La sfida non è soltanto eseguire le analisi, ma imparare a leggerle nel loro insieme, comprendendo le relazioni che esistono tra i diversi parametri e ciò che raccontano sulla nostra salute metabolica.


