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📄 FONTE comunicato stampa del U.P. Policiano
A Policiano s’è scoperto il segreto della longevità: arrivare ai settanta… e poi mangià gratis.
Alla Polisportiva oggi s’è fatta festa grossa, con oltre centoventi “ragazzi di una certa esperienza” seduti a tavola per il pranzo offerto. Un’iniziativa per stare insieme, certo… ma anche, diciamolo, per ricordare che a una certa età le cose più belle sono tre: mangiare, chiacchierare e… non pagare.
E infatti l’atmosfera era quella giusta: tavolate piene, racconti che partivano da “quando c’era la guerra” e finivano — dopo vari giri — a “te l’ho già detto?”, ma senza che nessuno si lamentasse. Anzi, più la storia era lunga, più si allungava pure il pranzo.
Tra i presenti, veri pezzi da novanta: la signora Roggi Marietta, 93 anni portati meglio di tanti quarantenni, e Aldo Gelli, 89, insieme agli altri del pensionato arrivati con le suore — che, più che accompagnarli, sembravano controllare che nessuno facesse il bis di troppo.
Momento clou quando è arrivato il parroco, Don Antony, con tanto di bastone, dichiarando:
“Oh, così magari mi fate passare per uno dei non paganti!”
Tentativo elegante di infilarsi nel gruppo… ma pare che all’anagrafe non sia ancora abbastanza avanti.
Tra una portata e l’altra qualcuno già faceva i conti:
“Ma per rientrà anche l’anno prossimo basta invecchià o serve la prenotazione?”
Il pranzo è andato avanti tra brindisi, battute e qualche commento tecnico sul menù, perché a Policiano si mangia gratis… ma si giudica come al ristorante stellato.
Finale con foto di gruppo, tutti sorridenti — chi per la compagnia, chi per il vino, chi perché aveva capito che il conto non arrivava davvero.
E alla fine la verità è venuta fuori chiara:
qui un si festeggiano gli anni… si festeggia il fatto d’ esse’ arrivati fin lì in tempo per pranzo


