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NON HO DORMITO MAI!! Notte amara, cuore amaranto ferito

Tra rabbia e rimpianti, una squadra che lotta ma si spegne per paura

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NON HO DORMITO MAI!! Notte amara, cuore amaranto ferito

Tra rabbia e rimpianti, una squadra che lotta ma si spegne per paura

Non ho dormito mai. E come me, tanti. Perché certe partite non finiscono al novantesimo, ti restano addosso, ti girano nella testa, ti consumano.

E allora leggo, sento, ascolto… e mi viene da chiedere: ma davvero stiamo criticando Pattarello!?
Ma lo vedete quello che fa in campo? È la nostra trazione anteriore, quello che accende la squadra, che strappa, che crea superiorità. I suoi movimenti ricordano le sovrapposizioni di D’Uffizi e Gulebre, sia in orizzontale che in verticale. Non è solo corsa: è dinamismo, è imprevedibilità. È uno di quelli che cambiano le partite.

E poi Mawuli. L’unico vero incontrista che abbiamo.
Sì, magari non è elegante, magari sembra macchinoso, con quei piedi un po’ “scurcinati”… ma provate a toglierlo dal campo e poi ne riparliamo. Sta sempre dove serve, lotta, sporca il gioco, combatte ogni pallone. È uno da categorie superiori per presenza e letture. È quello che serve quando la partita si fa sporca, quando bisogna andare al duello.

E dietro? Renzi aveva limitato bene la fascia sinistra dell’Ascoli. Fino a quando è rimasto in campo, da lì si passava poco o nulla. E quando poi si sgancia… lo sappiamo tutti che può far male.

Ma veniamo al punto che fa più male: i cambi.
Errore? Sì. E anche evidente.
Abbiamo avuto paura. Trenta minuti del secondo tempo chiusi nella nostra metà campo, senza idee, senza uscire davvero. Solo ripartenze, spesso gestite con superficialità o imprecisione. Un atteggiamento troppo rinunciatario, troppo poco coraggioso.

E poi la scelta di chiudersi. Difesa a cinque, linea bassa… ma a che prezzo?
È bastata una tirata di maglia, un episodio, uno di quelli che nel calcio arrivano sempre quando smetti di giocare… ed ecco la beffa.

E così ti ritrovi qui, a notte fonda, con gli occhi aperti e la rabbia dentro.
Perché questa partita non doveva finire così.
E perché certe notti… non passano mai.

1 COMMENTO

  1. Stessa cosa ho rimuginato tt nella mia mente erano le 2 e ancora la rabbia dentro gridava di uscire. Ma come si fa a buttare via un campionato: In casa siamo diventati una frana no vinciamo da 4 partite Formazione sempre gli stessi , a che cosa si sono presi a fare i vari Arena, Cortesi,Viviani e tutti gli altri che tranne i soliti sono in panca da inizio campionato.Mah!!!! cose che da tifoso da tanti anni non ricordo mai di aver vissuto cose del genere.Ci aspettano 4 battaglie, io ci sarò sempre al tuo fianco ma se dovessimo fare altri scivoloni non ve lo perdonerei. FORZA MAGICO AREZZO

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
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