AREZZO – Ora è ufficiale: gli aretini torneranno alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio per scegliere sindaco e consiglio comunale. Ma la vera notizia, quella che sta facendo discutere nei bar e nelle piazze, è un’altra: la comparsa di un nuovo (e misteriosissimo) movimento politico, il partito “Noi per Noi Altri”.
Il simbolo, già apparso in qualche angolo strategico della città e nei gruppi WhatsApp più attivi, è tutto un programma: facce serie, slogan arrotolati e una filosofia chiarissima… almeno per loro. “Partito noi per noi altri – per noi, con noi, da noi”, recita il motto, mentre sotto campeggia la promessa più onesta mai vista in politica: “Uniti nell’ombra”.
E se qualcuno avesse ancora dei dubbi, arriva anche la linea economica: un euro bello in evidenza e una dichiarazione che non lascia spazio a interpretazioni – “Ho sempre ragione anche quando non ce l’ho”. Tradotto: coerenza elastica, ma convinzione granitica.
E ora la domanda vera, quella che conta più del programma:
quale simbolo scegliereste? Quello dell’ombra… o quello che almeno ammette di aver sempre ragione?
Secondo indiscrezioni (ovviamente non confermate, ma nemmeno smentite), il programma politico sarebbe già pronto: dire tutto e il contrario di tutto, ma con grande sicurezza. «Prima noi – spiegano fonti vicine al partito – poi noi altri, e se rimane tempo si guarda anche agli altri».
Intanto in città c’è chi giura di aver visto candidati discutere animatamente… da soli, per mantenere la linea interna. Altri invece parlano di riunioni segretissime, talmente segrete che nemmeno i partecipanti sanno di esserci stati.
Con il possibile ballottaggio fissato per il 7 e 8 giugno, la campagna elettorale si preannuncia accesa. E chissà che, tra una promessa e una giravolta, “Noi per Noi Altri” non riesca davvero a dire qualcosa di nuovo: che alla fine, in politica, ognuno tira l’acqua al proprio mulino… ma loro almeno lo ammettono.
Ecco il programma politico ufficiale della lista “Noi per Noialtri”.
Un manifesto fondato sul sano principio del “chi fa da sé, fa per tre, ma se lo fanno gli altri è meglio”.
🚩 Manifesto Politico: “Più Per Tutti, Meno Per Nessuno”
1. La Riforma del Calendario Emozionale
Basta con l’ansia del lunedì e il trauma del rientro. Il nostro governo istituirà ufficialmente la “Settimana del Giovedì”: sette giorni composti esclusivamente da giovedì pomeriggio. È quel momento magico in cui il grosso del lavoro è fatto, il weekend è vicino, ma non c’è ancora l’ansia della domenica sera. Il lunedì verrà legalmente rimosso e sostituito con una replica del sabato, ma senza l’obbligo di fare la spesa.
2. Bonus “Abbiocco di Stato”
Riconosciamo il valore civile del sonnellino post-prandiale. Ogni cittadino avrà diritto a 45 minuti di “Siesta Costituzionale” tra le 14:00 e le 15:00. Durante questo lasso di tempo, è severamente vietato:
Suonare il citofono per vendere contratti luce/gas.
Inviare messaggi WhatsApp con scritto “Disturbo?”.
Usare il decespugliatore sotto la finestra del vicino.
3. Ministero delle Questioni Irrilevanti
Istituiremo un dicastero dedicato esclusivamente alla risoluzione di dilemmi fondamentali che logorano la società, tra cui:
Stabilire una volta per tutte se l’ananas sulla pizza sia un crimine di guerra o un peccato veniale.
Decretare il verso corretto del rotolo di carta igienica (verso l’esterno, pena l’esilio).
Obbligo per i produttori di patatine di riempire i sacchetti con almeno il 50% di patate e non solo con l’aria pura delle Dolomiti.
4. Legge sul “Diritto alla Supercazzola”
In ogni ufficio pubblico, il cittadino avrà il diritto di rispondere a domande burocratiche complesse utilizzando termini inventati o dialetti strettissimi. Se l’impiegato non capisce entro 30 secondi, la pratica si considera automaticamente approvata con il timbro “Come se fosse antani”.
5. Abolizione della Gravità il Sabato Sera
Per agevolare il rientro a casa degli amici del partito dopo le cene sociali, la forza di gravità sarà ridotta del 40% a partire dalle ore 23:00. Questo permetterà di fluttuare dolcemente verso il proprio letto, evitando di inciampare nei tappeti o di dover centrare il buco della serratura con le chiavi in mano.
Il nostro motto: “Se non risolviamo il problema, vuol dire che il problema non esiste. E se esiste, probabilmente siamo stati noi.”
“Satira elettorale by L’Ortica, prima che qualcuno ci creda davvero…”.
Per chi non se ne fosse accorto… buon Pesce d’Aprile!


