AREZZO – Ma davvero s’è toccato ‘sto punto? Stamattina al Villaggio Gattolino è saltata fuori una scritta spray che più che protesta pare una roba da codardi, buttata lì nella notte come si faceva alle medie… ma con toni ben più gravi.
Parole pesanti, allusioni che tirano in mezzo pure il fascismo: roba che un fa ride nessuno, anzi, fa proprio girà le scatole. Perché qui un si parla di opinioni o di discussione politica, ma di attacchi beceri e intimidatori. E chi li fa, invece di metteci la faccia, preferisce imbrattà un muro e scappà via.
La segnalazione è partita subito alle forze dell’ordine, e ci mancherebbe altro. Perché una città come Arezzo un merita ‘ste scene da quattro sbandati che pensano di alzà il livello con una bomboletta in mano.
Nel quartiere la gente borbotta, e a ragione. “Ma dove s’è arrivati?”, si sente dire. Perché un conto è discutere, anche animatamente, un altro è scivolà nel clima da minaccia strisciante, che sa tanto di vigliaccheria.
Insomma, al Gattolino s’è passato il segno. E ora c’è solo da sperare che chi ha fatto ‘sto schifo venga trovato in fretta. Perché Arezzo un è terra da scritte anonime e rancorose, ma di gente che – quando c’ha da dire qualcosa – lo dice guardando negli occhi.


