Arezzo – Oh via, ora s’è fatto il salto: la buca delle lettere un serve più solo a buttacce dentro le bollette… ora te misura anche l’aria che respiri.
Poste Italiane ha messo in giro per la provincia 24 cassette “smart”.
Smart davvero, eh: più piccine, tutte digitali e con dentro sensori che ti dicono temperatura, umidità, pressione, smog… praticamente manco il meteo del telefono.
Te vai a spedire una lettera e nel frattempo lei ti fa:
“Guarda che oggi c’è un po’ di biossido di azoto, eh.”
“Umidità 70%, smog medio-alto… e la lettera? Boh, si vedrà.”
Altra genialata è questa: la cassetta avvisa il portalettere se è vuota, così lui un ci va. Perfetto.
Oh, questa sì che è tecnologia:
la buca che dice al postino “oggi un c’è niente, stai pure a casa”.Fra un po’ gli tocca chiedegli anche il permesso per passare.
Solo che ora viene il dubbio: la buca sa se è vuota… ma qualcuno sa se la posta arriva?Perché qui s’è fatto il salto nel futuro, ma ogni tanto si inciampa ancora nel presente.
Queste nuove buche ti misurano:
- temperatura
- umidità
- polveri sottili
- biossido di azoto
Fra un po’ ti fanno anche l’analisi del sangue.
I dati raccolti poi servono ai comuni per fassi i conti su aria, clima e compagnia bella. Insomma, la buca delle lettere diventa: un po’ ufficio postale un po’ centralina dell’ARPAT un po’ cervello elettronico E te magari volevi solo spedire una cartolina.
Tutto bello.
Peccato che il cittadino, nel dubbio, continui a dire:
“Mandamela via PEC… che fai prima.”
La cosa più buffa è che ora la buca:
- sa se c’è posta
- sa com’è l’aria
- sa quando deve essere svuotata
Manca solo che ti dica:
“Guarda, oggi un è giornata… ripassa domani.” E te, zitto zitto, la lettera te la tieni in tasca.
Insomma, sa tutto. Manca solo che sappia anche dove vanno a finire le lettere.Poi oh, per carità: meglio una buca intelligente che una rotta. Però ad Arezzo, davanti a queste novità, la domanda vien da sola: “Ma la posta… arriva sempre?” Perché qui si passa dal francobollo al sensore in un attimo, ma se poi la lettera gira più della buca… si torna sempre lì.


