Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa Ufficio stampa Giostra del Saracino
Stamani in Comune un s’è perso tempo: s’è fatto il punto sulla Giostra del Saracino e, soprattutto, s’è tirato fòri il disciplinare novo di pacca, bello ordinato e senza più tutti quei fogli sparsi che facevan venì il mal di capo a chi lo leggeva.
Insomma, dopo anni che si diceva “andrebbe rimesso a posto”, finalmente l’hanno rifatto da cima a fondo. Ci s’è messa una bella squadra: rettori, capitani, gente di legge e pure qualche pezzo grosso della Giostra che la conosce come le su’ tasche. E stavolta, oh, pare l’abbiano fatto davvero per bene: tutto insieme, chiaro e senza quei buchi che prima facevan nascere discussioni ogni due per tre.
Il Bertini, che c’ha avuto la delega, l’ha detto chiaro: “Era ora”. E un c’ha torto. Prima era un po’ un guazzabuglio tra allegati e pezzi aggiunti nel tempo. Ora invece è tutto in fila, come si deve.
Dentro ci hanno infilato di tutto: come si contano i punti, come funzionano le fotocellule, le lance, le prove… insomma, un bel riordino generale. E non solo: ora è scritto nero su bianco anche cosa succede se la Giostra un si può finì o se succede qualche casino durante la carriera. Niente più discussioni infinite: decide il Maestro di Campo, ma con criterio.
Pure le prove cambiano: più lunghe e un po’ anticipate. E se un bastano, si rifanno. Così almeno tutti hanno le stesse possibilità e via.
Tra le novità, anche più controlli sulla lizza (che sia fatta come si deve) e regole più precise su cavalli, giostratori e tutto il resto. Insomma, meno improvvisazione e più ordine.
Poi, già che c’erano, hanno fatto anche il bilancio degli ultimi anni. E lì, oh, c’è da dire che roba ne è stata fatta: la Giostra riportata in piazza pure dopo il Covid, i 90 anni festeggiati, foto vecchie recuperate e rimesse a nuovo… e pure un francobollo dedicato. Mica poco.
E i soldi? Anche lì, numeri che fanno girà la testa: tra bandi e sponsor son venuti su bei soldini, segno che la Giostra tira ancora, eccome se tira.
Per finire in bellezza, han fatto vedé anche un video promozionale tutto emozione e un prototipo dei nuovi cap pe’ i giostratori. Insomma, tradizione sì, ma con un occhio anche al futuro.
Che si dice in città? Che la Giostra è sempre la Giostra. Ma ora, forse, è pure un po’ più in ordine. E non era poco.

