HomeSatira civicaReferto? Sì, ma se te scade 'l PIN… t’attacchi!

Referto? Sì, ma se te scade ‘l PIN… t’attacchi!

La sanità diventa digitale, ma per vedere un referto serve più fede che per un miracolo

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Referto? Sì, ma se te scade ‘l PIN… t’attacchi!

La sanità diventa digitale, ma per vedere un referto serve più fede che per un miracolo

O via, siam diventati tutti digitali… o almeno così pare. Perché da marzo, in casa Asl Toscana Sud Est, s’è deciso che il vecchio cd dei referti è roba da museo: niente più dischetti, tutto online o al totem. Bello, moderno, europeo… sulla carta.

Poi però c’è la vita vera, quella dell’aretino medio che già fatica con lo smartphone, figurati con PIN, codici e mail che vanno e vengono come le rondini.

Funziona così: fai l’esame, ti danno un fogliettino (quello sì, ancora di carta), ci trovi scritto come scaricare il referto. Te dici: “Vabbè, ci penso dopo”. E lì casca l’asino. Perché il famoso PIN dura meno di uno yogurt in frigo: 48 ore e poi… puff! Sparito.

Vai a inserirlo e zac:
“PIN scaduto! Rivolgersi a uno sportello abilitato.”
E quale sportello? Boh. Arrangiati.

Allora provi a fare il bravo cittadino digitale: mail qua, codice là, autenticazione su autenticazione… una specie di caccia al tesoro che nemmeno il più smanettone dei nerd ci capisce più nulla. Altro che semplificazione.

“Vabbè, uso il fascicolo sanitario”, dirà qualcuno. Eh già… peccato che il numero verde funzioni solo da fisso. Nel 2026. Quando ormai anche i piccioni viaggiano in 5G.

Insomma, tra PIN a tempo, link che scadono e numeri che non rispondono, più che un servizio sembra una prova di sopravvivenza digitale.

E alla fine il povero paziente, che voleva solo vedersi la lastra o la risonanza, si ritrova a fare il giro delle sette chiese… per un referto.

Altro che sanità smart: qui siamo alla versione “se ce la fai, bravo… sennò torna al Cup e rifai la fila”.

Come si dice da queste parti:
“Tecnologia tanta, ma per pigliare un referto… ci vole la pazienza di un santo.”

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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