Oh via, oggi si festeggia uno di quelli veri. Patrizio Bertelli fa 80 anni, mica bruscolini. E ad Arezzo lo sanno bene: qui non è solo “quello di Prada”, è uno di casa.
Un uomo schietto, come la sua terra: poco fronzoli e tanta sostanza. Uno che ha preso il lavoro sul serio, come si faceva una volta, e da lì ha tirato su un impero. Ma senza mai scordarsi da dove è partito, eh.
Da ragazzino in Piazza Grande a girare e imparare, poi via con la pelletteria, il naso fino per capire dove andava il mondo. Cinture, borse, roba che oggi pare normale ma allora ci voleva occhio. E lui ce l’aveva, eccome.
Poi l’incontro giusto, quello che ti cambia la vita: Miuccia Prada. Da lì non si sono più fermati: lui testa e commercio, lei genio e stile. E zac, il marchio vola fino a New York e poi ovunque. Una coppia che ha fatto la storia del lusso, senza tanti giri di parole.
Ma senti qua: tutta ‘sta grandezza, eppure il cuore sempre qui. Arezzo prima di tutto. Tra restauri, palazzi rimessi a nuovo, interventi concreti… quando c’è da fare qualcosa per la città, lui c’è. Senza tante chiacchiere.
E la storia della ex Lebole? Presa e ripulita in un attimo. “L’orrore via, si riparte”, come direbbe uno di qui. Il progetto ancora deve venire, ma già così è roba da togliersi il cappello.
E poi il lavoro, quello vero: fabbriche, artigiani, gente che mangia grazie a un sistema che funziona. Non solo soldi, ma benessere per tutti. Che è la differenza tra uno ricco e uno grande davvero.
Nel frattempo, tra una cosa e l’altra, è pure tra i più ricchi d’Italia (lo dice pure Forbes, mica il bar sotto casa). Ma se lo vedi, sempre riservato, poche parole, tanto fare.
E poi c’è Luna Rossa, la passione della vela. Perché uno così non sta fermo nemmeno per sogno: sempre a inseguire una sfida nuova.
Oh, e quando torna a Mulinelli, lì è casa vera. Amici storici, la Giostra nel cuore (Porta Crucifera, sia chiaro), e quell’aria da uno che, nonostante tutto, è rimasto quello di prima.
Insomma, 80 anni portati alla grande. Con testa, coraggio e pure un bel po’ di cuore.
Auguri Patrizio. Che di gente così, ce n’è poca davvero.


