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Arezzo, il ‘braccetto’ fantasma: pronto da mesi ma si attraversa solo col coraggio
(e con la fortuna)

Tra lavori finiti a metà e aperture “fantasma”, il collegamento strategico resta un rischio quotidiano per i pedoni

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Arezzo, il ‘braccetto’ fantasma: pronto da mesi ma si attraversa solo col coraggio
(e con la fortuna)

Tra lavori finiti a metà e aperture “fantasma”, il collegamento strategico resta un rischio quotidiano per i pedoni

Altro che mobilità sostenibile, qui si rischia la mobilità “sotto le ruote”. È arrivato in redazione un video di un cittadino che più che raccontare un cantiere, sembra descrivere una prova di sopravvivenza urbana.

“È da settembre che è tutto pronto… ma chiuso!” sbotta il pedone, mentre zigzaga tra macchine che sfrecciano da una parte e dall’altra. Perché sì, il famoso “braccetto” – quello che dovrebbe collegare il parcheggio scambiatore con via Buonconte da Montefeltro – esiste, è lì, ma è come il Santo Graal: lo vedi, ma non lo usi.

Il risultato? La gente, invece di passare in sicurezza sul percorso ciclopedonale bello nuovo (2 metri e mezzo, mica bruscolini), preferisce rischiare la vita rasente alle auto. Tanto per tenersi in forma.

E mentre il progetto sulla carta è un capolavoro di urbanistica – rotatoria nuova, percorso verde, collegamenti strategici, camper, bus, ciclopiste e pure il PNRR che sorride – nella realtà quotidiana si traduce in un cantiere immobile, con transenne che sembrano messe lì più per arredamento che per lavori.

Il video racconta anche di un misterioso “benefattore dell’umanità” che ogni tanto apre un varco nella recinzione. Un eroe senza nome, probabilmente armato di cesoie e buon senso. “Gli pago una birra”, dice il cittadino. E noi ci uniamo alla colletta.

Nel frattempo, la versione ufficiale parla chiaro: opera strategica, completamento previsto, miglioramento del traffico, città più vivibile. Tutto bello. Peccato che, nella pratica, si aspetti – guarda caso – il periodo elettorale per vedere qualche movimento.

“Una cosa che in Cina fanno in una settimana, qui in sette mesi…” commenta amaro il testimone.

E infatti, proprio adesso – aprile 2026, in vista delle amministrative – ecco spuntare i mezzi, le asfaltature, i ritocchi. Come i funghi dopo la pioggia… o meglio, dopo i sondaggi.

Morale della favola: il “braccetto” c’è, funziona (sulla carta), ed è pure pronto. Manca solo un dettaglio: aprirlo davvero.

Nel frattempo, cari aretini, occhio quando passate di lì. Più che una pista ciclopedonale, è una pista a ostacoli.

E senza casco.

 

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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