Un gesto semplice ma carico di significato: da oggi l’area davanti all’ingresso del Centro oncologico, in via Maestrini 2/1, porta il nome di Gian Franco Barulli, figura simbolo di solidarietà e impegno civile, fondatore e primo presidente del CALCIT.
La cerimonia di intitolazione, svoltasi questa mattina, ha rappresentato un momento di profonda emozione e riconoscenza verso un uomo che ha dedicato la propria vita al sostegno dei malati oncologici e delle loro famiglie. Scomparso nel 2006, Barulli lascia un’eredità fatta di valori, attenzione e instancabile dedizione al prossimo.
L’intitolazione nasce da un percorso avviato nel 2019 con un atto di indirizzo promosso dai consiglieri Chierici, Bonacci, Pasquini, Piomboni e Romanini, approvato dal Consiglio comunale nello stesso anno, e concretizzato con la delibera della Giunta del 17 febbraio che ha stabilito la collocazione della targa.
Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco Lucia Tanti, il consigliere provinciale Valentina Vaccari, il presidente del CALCIT Giancarlo Sassoli, insieme a numerosi volontari dell’associazione, ai familiari di Barulli e al personale sanitario del Centro oncologico.
Non solo un’intitolazione, ma un segno tangibile di memoria collettiva: Largo Gian Franco Barulli diventa così un luogo che racconta una storia di altruismo e che continuerà a ricordare, ogni giorno, il valore di chi ha scelto di mettersi al servizio degli altri.


