Ad Arezzo, nel 2020 un omo di 86 anni fu investito mentre attraversava la strada. Un brutto colpo: lo portarono in ospedale, ma c’è morto di lì a poco. Il conducente, tra l’altro, risultò anche negativo all’alcol test, quindi niente scuse da quel lato.
La sua compagna, con cui stava insieme da una vita — più di cinquant’anni — s’è trovata a dover battagliare con l’assicurazione. E quelli, all’inizio, un volevano cacciare un euro: secondo loro un c’era un legame “vero”, perché un erano sposati e la convivenza, dicevano, era recente.
Ma la cosa un ha retto. Il Tribunale Civile di Arezzo ha guardato bene la situazione e ha detto chiaro e tondo che quella era una relazione seria, stabile, di quelle che valgono come una famiglia a tutti gli effetti.
E quindi ha condannato la compagnia a pagare: oltre 500mila euro di risarcimento per la perdita del rapporto affettivo.
In sostanza, il giudice l’ha messa semplice: un serve mica il vincolo di sangue o un pezzo di carta, se due persone hanno condiviso la vita davvero per tutti quegli anni.


