AREZZO — O via, ma davvero si pensava che il Comune si mettesse a mandare messaggini come un ex geloso alle due di notte? “Gentile contribuente, c’è un problema con la TARI, richiami subito…” — e certo, magari con tanto di cuoricino finale!
In questi giorni, tra un caffè e una bestemmia per il traffico, tanti aretini si son visti arrivà questi SMS sospetti che parlano di presunte irregolarità sulla TARI. E lì, zac, scatta il panico: “O che sarà mai? Ho buttato l’umido nel secco? M’avranno visto?”
Calma e gesso. L’Ufficio Tributi, quello vero, mica quello dei furbacchioni col telefonino caldo, ha fatto sapere chiaro e tondo: loro un mandano SMS, un chiedono dati sensibili e soprattutto un vogliono che tu richiami nessun numero strano. Insomma, se ti scrivono così… è una sòla grossa come una balla di fieno.
Il giochetto è sempre quello: ti fanno venire l’ansia, ti parlano di errori, urgenze, scadenze imminenti… e poi zac! Se abbocchi, ti spennano meglio di un pollo a Natale.
Il consiglio, che pare banale ma un lo è mai abbastanza, è semplice semplice:
non rispondere, non dare dati, non richiamare.
E soprattutto, usa solo i canali ufficiali. Che il Comune, quando deve parlatte, lo fa per bene… e senza faccine sospette.
Quindi, la prossima volta che ti arriva un SMS sulla TARI, invece de tremare come davanti alla bolletta del gas, fatte una risata e cancellalo senza pietà.
Perché va bene pagà le tasse… ma fasse fregà no, via!


