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📄 FONTE comunicato stampa Andrea Gallorini Consigliere comunale PD Arezzo
Oh bella, ci voleva la campagna elettorale per accorgersi di quello che la gente dice da mesi, eh? Perché qui si fa presto a fare le foto con le forbici in mano e il sorriso smagliante davanti alla nuova isola ecologica, ma basta fare due passi – manco cinquanta metri – e ti ritrovi in un sottopasso che pare lasciato lì a marcire.
A dirlo stavolta è anche il consigliere del Partito Democratico, Andrea Gallorini, che casca dalle nuvole e denuncia lo stato del tunnel che porta al parco Giotto. E meno male, verrebbe da dire. Peccato che i cittadini ‘ste cose le raccontino da mesi, tra una lamentela e l’altra, senza che nessuno muova un dito.
Perché la situazione è quella che è: sudicio, puzza, piastrelle che si staccano, scalini rovinati e – ciliegina sulla torta – pure le siringhe. Roba che uno ci passa con i figli e invece di pensare alla passeggiata al parco deve guardare dove mette i piedi, come se fosse in un percorso a ostacoli.
E allora la domanda viene da sé: ma davvero serviva arrivare a ridosso delle amministrative per “scoprire” tutto questo? Perché il contrasto è di quelli che fanno girare le scatole: da una parte inaugurazioni, discorsi sul decoro e la sostenibilità, dall’altra un ingresso al parco lasciato all’abbandono, frequentato ogni giorno da famiglie, anziani e ragazzi.
Gallorini parla di sicurezza, e ci mancherebbe altro: inciampare è un attimo, e le siringhe non sono certo un dettaglio da poco. Ma la verità è che qui il problema non è solo oggi, è da tempo che si tira avanti così, tra foglie, rami e rifiuti che si accumulano senza che nessuno intervenga.
Insomma, ora tutti svegli, tutti indignati. Meglio tardi che mai, sì… ma magari la prossima volta si potrebbe evitare di aspettare le elezioni per accorgersi di quello che i cittadini vedono tutti i santi giorni. Perché il decoro non è una foto da fare, è una cosa da mantenere.


