AREZZO — Presentata ufficialmente la lista del Pd a sostegno di Vincenzo Ceccarelli, composta da 32 candidati, numero scelto “per aumentare statisticamente la probabilità che ogni elettore trovi almeno un nome familiare o un parente acquisito”.
Secondo fonti interne, la selezione dei candidati sarebbe avvenuta con un metodo innovativo: “Abbiamo preso la rubrica del telefono, la lista dei gruppi WhatsApp e due tavolate di cene di classe, poi abbiamo fatto una scrematura molto severa… ma non troppo”.
A guidare la lista Alessandro Caneschi, definito dagli addetti ai lavori “quello che almeno sanno pronunciare tutti al primo colpo”, seguito da una lunga serie di candidati che, stando alle prime reazioni dei cittadini, “sembrano usciti da una tombolata organizzata male”.
La lista completa dei candidati:
Alessandro Caneschi, Valentina Vaccari, Donato Caporali, Donella Mattesini, Giovanni Donati, Andrea Gallorini, Francesca Arcangioli, Roberto Caleri, Tania Bidini, Alessio Camobreco, Margherita Bonechi, Paolo Caprini, Elisa Borgogni, Giorgio Del Pace, Antonella Borghini, Giulio Fiorelli, Cettina Culò, Maurizio Gatteschi, Daniela Fusai, Romano Grotti, Francesca Omarini, Leonardo Gualdani, Jacqueline Acosta Rodriguez, Riccardo La Ferla, Silvia Sadocchi, Lauro Nucci, Alessio Occhini, Antonio Ortiz, Regrado Julio, Paolo Sisi, Lyam Tavolucci, Lucia De Robertis.
Tra i nomi spicca quello di Lucia De Robertis, scelta per “garantire un minimo di continuità con la realtà”, e Riccardo La Ferla, inserito per “spiegare agli altri dove si parcheggia durante i consigli comunali”.
Nel frattempo, la coalizione che sostiene Ceccarelli — comprendente Avs Arezzo 2020, Movimento 5 Stelle, Casa riformista e la lista civica del candidato — avrebbe già raggiunto un primo importante traguardo: “Siamo riusciti a stare tutti nella stessa foto senza litigare per almeno 12 secondi”.
Dai cittadini arrivano le prime reazioni: “Ho letto tutta la lista — racconta un elettore — e a un certo punto pensavo fosse il bugiardino di un medicinale”. Un altro aggiunge: “Io voto quello col nome più corto, per praticità”.
Gli analisti politici restano cauti, ma sottolineano un dato certo: “Con 32 candidati, le probabilità che almeno uno faccia campagna elettorale sotto casa tua salgono al 97%”.
Nel frattempo, dal comitato fanno sapere che il programma è pronto: “Appena finiamo di ricordarci tutti i nomi”.


