SERIE B!!!!
Ora, finalmente, lo possiamo gridare: l’Arezzo torna nella serie cadetta dopo 19 anni di assenza e 22 dall’ultima promozione. In questi anni è successo di tutto. Siamo passati da mancate iscrizioni a fallimenti, retrocessioni nei dilettanti e, da lì, è ripartita la scalata che oggi ha visto il suo epilogo.
In uno stadio stracolmo, dove l’attesa per la festa era palpabile quanto la paura dell’ennesima delusione, il traguardo era lì, a portata di mano. Ma ognuno degli oltre 7.000 presenti temeva di uscire senza stringere nulla. Troppe le delusioni patite in questi due decenni. Un campionato dominato fin dalla prima giornata, per poi giocarsi tutto negli ultimi 90 minuti, oltretutto contro una squadra obbligata a vincere per evitare i play-out. Insomma, le motivazioni per avere il cuore in gola c’erano tutte.
La posta in palio è altissima per entrambe le contendenti e questo si nota fin dal primo minuto. Bucchi conferma l’undici titolare delle ultime due gare, mentre tra i sardi pesa l’assenza dello squalificato Giorico.
La gara è subito vivace, con occasioni da entrambe le parti, anche se si percepisce chiaramente quanto le due squadre siano consapevoli di ciò che si giocano in quest’ultima giornata di campionato.
L’Arezzo la sblocca al 38’: Tavernelli si accentra e lascia partire un destro che supera Zaccagno. Lo stadio esplode, ma trattiene il fiato: durante la revisione dell’azione, l’arbitro viene richiamato al VAR. Passano secondi interminabili, poi Ubaldi convalida la rete. Si urla ancora, ancora più forte di prima.
Al rientro dagli spogliatoi passano appena due minuti e arriva il pareggio degli ospiti, che gela il Comunale. Liviero mette in mezzo da sinistra e Di Stefano, lasciato colpevolmente libero, non ha difficoltà a battere Venturi. Tornano i fantasmi, ma restano solo per poco: al 9’ i padroni di casa tornano avanti grazie a un’azione personale di Arena, che piazza il pallone nell’angolo basso alla destra di Zaccagno.
Si torna a gioire. L’altalena di emozioni mette a dura prova le coronarie. Il risultato non è ancora al sicuro, ma l’Arezzo continua a macinare gioco e creare occasioni, senza concedere spazi alla Torres per impensierire Venturi.
Al quarto degli otto minuti di recupero concessi da Ubaldi arriva il sigillo definitivo: Pattarello recupera un pallone su Fabriani, serve Ravasio che si invola verso l’area e poi rimette al centro. Ancora Pattarello arriva puntuale e deposita in rete il gol della certezza.
A questo punto può iniziare la festa. La tensione svanisce come neve al sole e lascia spazio alle lacrime di gioia di chi aspettava questo momento da troppo tempo.
È SERIE B!
Scattati i festeggiamenti, in campo e fuori, destinati a durare per tutta la notte.


