AREZZO – La città di Arezzo si prepara a celebrare la Giornata Mondiale del Jazz 2026 con un appuntamento di grande prestigio dedicato al genio di Miles Davis, a cent’anni dalla sua nascita. Giovedì 30 aprile, alle 21.15, il sipario del Teatro Petrarca si alzerà su “We want Miles!”, un concerto pensato per rendere omaggio a una delle figure più rivoluzionarie della musica del Novecento.
Protagonisti della serata saranno la JOTC Open Orchestra e il trombettista newyorchese Alex Sipiagin, tra i più autorevoli interpreti del jazz contemporaneo. L’evento, organizzato dall’associazione Jazz On The Corner e da Officine della Cultura con il sostegno della Fondazione Guido d’Arezzo, proporrà un viaggio tra alcune delle pagine più celebri della carriera di Davis, tra arrangiamenti originali e riletture moderne capaci di restituire la profondità e l’innovazione del suo linguaggio musicale.
Grande attesa proprio per la presenza di Sipiagin, considerato un “top player” della scena internazionale grazie a collaborazioni con artisti del calibro di Michael Brecker, Dave Holland ed Eric Clapton. Il suo talento si unirà all’energia della JOTC Open Orchestra, ensemble nata nel 2020 e diretta dal Maestro Francesco Giustini, che riunisce una ventina di musicisti tra professionisti e giovani talenti toscani. L’orchestra si distingue per un approccio capace di fondere tradizione e sperimentazione, offrendo un sound che attraversa dimensioni acustiche ed elettriche.
Il concerto rappresenterà anche l’anteprima di un nuovo progetto discografico della JOTC Open Orchestra insieme a Sipiagin: un album dedicato a Miles Davis che sarà registrato nel mese di maggio. Un’iniziativa che conferma la volontà di esplorare e reinterpretare l’eredità del grande trombettista con uno sguardo contemporaneo.
I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne e presso la sede di Officine della Cultura; il giorno dell’evento la biglietteria del teatro aprirà alle 18.00. «Questo concerto – spiega il Maestro Giustini – nasce dal desiderio di confrontarci con una delle figure più affascinanti della storia della musica. Non sarà una semplice rilettura, ma un percorso di ricerca e immaginazione sonora, capace di unire rispetto, libertà e innovazione».


