CAMUCIA – “Oh, qui se mangia gratis e se lascia anche il piatto”, sarebbe questa la nuova filosofia urbanistica adottata da un gruppo di adolescenti nei dintorni della Conad di Camucia, trasformati ormai in veri e propri sommelier del cartoccio unto e critici stellati della panchina sotto casa d’altri.
A lanciare l’allarme è Marco, cittadino provato ma ancora lucido, che su Facebook ha condiviso uno sfogo diventato in poche ore patrimonio UNESCO della lamentela locale: “Qui ormai s’è aperto ‘l ristorante a cielo aperto, ma senza lavapiatti… che poi sarebbero loro”.
Secondo le ricostruzioni, i giovani si radunerebbero davanti ai portoni per consumare merende a base di patatine, bibite e risposte maleducate, lasciando poi un’installazione artistica dal titolo “Natura morta con brick e incarto svolazzante”.
Alla richiesta di raccogliere i rifiuti, la risposta standard pare essere un elegante: “Ma che c***o voi?”, già candidato a diventare slogan ufficiale del turismo giovanile 2026.
“Un’età difficile”, commentano gli esperti del bar sotto casa, “ma pure ‘na bella faccia tosta, eh”. Intanto i genitori, secondo alcune testimonianze, sarebbero stati avvistati intenti a comunicare con i figli tramite bonifici e smartphone da mille euro, nel tentativo di non disturbare il delicato equilibrio tra TikTok e totale assenza di conseguenze.
Le forze dell’ordine sarebbero state allertate, ma pare che anche loro, giunti sul posto, abbiano trovato solo cartacce e un bigliettino con scritto “torniamo dopo merenda”.
Nel frattempo, il dibattito online si infiamma: c’è chi invoca più educazione civica, chi più genitori, e chi direttamente un corso serale per insegnare l’uso del cestino con prova pratica.
Un anziano del luogo ha riassunto così la situazione: “Una volta si sbagliava e si prendeva due scapaccioni. Ora sbagliano e se lamentano pure se gli fai notare che stanno creando ‘na discarica”.
Intanto il portone teatro degli eventi resta lì, testimone silenzioso di una generazione che ha imparato tutto… tranne dove buttare la roba.
E niente, anche oggi Camucia ha dato il suo contributo al progresso.



Ho l’impressione che si guardi il dito invece che la luna. Non perché il dito sia irrilevante…la gente infatti per l’appunto protesta per i rifiuti e questi magari gli alzano il dito medio in faccia, ma la cosa che a me mette tristezza ( lo dico senza pretese di moralismo, che io per esempio fumo da una vita) è vedere la gran massa di adolescenti e giovani completamente proni al consumo di questa merda di merendine, bibite zuccherate, energetiche, roba ultraprocessta di tutti i tipi.
Li vedi lì in fila ai supermercati o ai distributori automatici a comprare roba che a me della generazione del pan co’ l’olio fa nausea solo a vederla.
Da ragazzino sbavavo alla vista della “Fiesta”, ma se la compravo non mi capacitavo che in fondo facesse schifo, e allora non la compravo più. Tutti aspiranti al diabete precoce, all’obesità, ai vari problemi sanitari che verranno fuori se gli va bene non appena passati gli anni più verdi.
Ti rendi conto che la grande industria, i grandi ineteressi, riescono a imporre la cultura del Mc Donald, gli orrendi standard alimentari ammerigani, e che in fondo questi ragazzi sono i meno colpevoli perché nessuno gli ha fornito i giusti strumenti culturali, né la famiglia né la scuola. Ripenso a quando appena entrato al liceo cominciai a fumare perché era un modo di dimostrare che ormai non ero più un ragazzino, una cosa demenziale ma con una motivazione un minimo comprensibile per gli ingenui automatismi mentali di un adolescente.
Per la merendina e la red bull non c’è manco ‘sta scusa..