Poppi (AR) – Oh, qui s’è rischiato grosso, ma per fortuna è finita bene. La solita storia dei “finti carabinieri” che chiamano gli anziani per fregarli con qualche scusa inventata di sana pianta. Stavolta però gli è andata storta.
Due giovanotti, uno di 22 e uno di 24 anni, giù dalla provincia di Bari, hanno provato il colpo con una signora di 68 anni. La telefonata? Sempre quella: “Signora, guardi che il suo convivente è nei guai seri… la targa della sua macchina è stata usata per una rapina ad Arezzo!”. Panico, confusione… e poi la “soluzione”: consegnare oro e soldi a un “carabiniere” che sarebbe passato di lì a poco.
Nel frattempo, al pover’uomo gli avrebbero fatto pure prendere la macchina per andare fino ad Arezzo a “chiarire”. Insomma, una messa in scena bella e buona.
Ma qui entra in gioco la vicina di casa, una che non se la beve tanto facilmente. Sente il racconto, storce il naso e chiama subito i veri Carabinieri di Bibbiena. E lì scatta il tutto.
I militari arrivano in fretta e furia e trovano dentro casa uno dei due, che già s’era fatto consegnare 80 euro e anche oro per circa 200 grammi—mica noccioline, parliamo di roba che vale sui 25mila euro! L’altro complice stava fuori, bello tranquillo in macchina ad aspettare.


