Arezzo – Pensava de fa’ el furbo e portasse via oro e soldi a una povera nonnina, ma gni è vita storta. Un 40enne arrivato dalla zona de Napoli è stato pizzicato in pieno dalla Polizia proprio dopo aver messo a segno una truffa bella pesante nel centro città.
Tutto parte verso l’ora de pranzo, quando gli agenti della Mobile notano ‘sta macchina sospetta ferma al parcheggio d’un supermercato. “Qui gatta ce cova”, avranno pensato, e infatti se mettono a seguirla senza farsi sgamare. L’auto se sposta in via Romana, sosta un po’, poi da lì scende un tipo circospetto che entra in un palazzo e dopo pochi minuti riesce co’ un fagotto in mano. Classica scena da film… ma de quelli già visti.
A quel punto gli agenti non hanno più dubbi: questo ha appena fatto un colpo. Parte l’inseguimento, viene allertata pure la centrale e in poco tempo le pattuglie chiudono il cerchio. Lo fermano all’altezza del casello autostradale e lì scatta il controllo serio.
Ed ecco la sorpresa: sotto al sedile lato passeggero spunta il famoso fagotto. Dentro? Un mezzo chilo de gioielli in oro – roba da circa 50 mila euro – più 8 mila euro in contanti belli impacchettati. Insomma, non proprio due spicci.
Portato in Questura, viene fuori tutta la storia. La vittima è una signora de 85 anni che poco prima era stata raggirata con la solita truffa del “figlio nei guai”. Una telefonata da un finto maresciallo che racconta de un’auto coinvolta in una rapina, il figlio sospettato e la necessità de controllà oro e soldi per “scagionarlo”. Panico totale per la povera donna, che prepara tutto quello che ha in casa.
Dopo poco arriva pure il complice – quello arrestato – che se presenta come appuntato dei carabinieri e si porta via tutto, promettendo che sarebbe servito a salvare il figlio. Una scena studiata a tavolino, purtroppo già vista tante volte.
Ma stavolta gli è andata male. Gli agenti tornano dalla signora, che racconta tutto e riconosce senza esitazioni il tipo. Non solo: ritrova pure i suoi gioielli, compresa la fede del marito, e i soldi messi da parte. Tutto restituito.
Per il truffatore scattano le manette per truffa aggravata ai danni di persona anziana. Ora se ne sta nelle camere di sicurezza, in attesa de vedè che decide il giudice.
Morale della favola: pensava de fa’ el colpaccio facile… invece ha fatto solo un viaggio diretto verso i guai seri.


