Il Greek Eat Fest invade piazza Sant’Agostino (e le buone intenzioni degli aretini)
AREZZO – La prova costume può aspettare. Anzi, è ufficialmente rimandata. Da venerdì 15 a domenica 17 maggio, piazza Sant’Agostino smette i panni austeri da centro storico e si trasforma in una rumorosa, profumata e leggermente unta taverna greca. Torna il Greek Eat Fest, e con lui l’inevitabile domanda: “ma davvero un altro giro di pita lo prendiamo?”
La risposta, ovviamente, è sì.
Tre giorni in cui Arezzo parlerà greco… o almeno ci proverà tra un “tzatziki” pronunciato male e un “souvlaki” ordinato con convinzione. Il programma è semplice: si mangia, si beve, si ascolta musica e – per i più coraggiosi – si balla pure. Il tutto con ingresso gratuito, che è già di per sé un invito difficile da rifiutare.
I food truck promettono di mettere a dura prova qualsiasi tentativo di autocontrollo: carne alla brace, pita gyros strabordanti, salse che colano con dignità e yogurt greco che cerca invano di farci sentire più sani. E poi l’ouzo, che arriva puntuale a ricordarti che sì, forse quel terzo bicchiere non era strettamente necessario.
Ma non è solo questione di cibo. Ci saranno musica dal vivo, artisti di strada e soprattutto il momento più atteso: il sirtaki collettivo, dove metà della gente segue il ritmo e l’altra metà finge benissimo. A guidare le danze ci penserà l’Accademia Atena di Pisa, con la difficile missione di dare un minimo di coordinazione a una piazza intera.
Per chi vuole sentirsi uno chef (o almeno provarci), arriva il cooking show di Shady Hasbun con gara di dolmandes: involtini che sembrano semplici finché non tocca farli davvero. Nel frattempo i bambini saranno impegnati a cucinare con la Banda Piccoli Chef, mentre i genitori… beh, faranno finta di controllarli tra un assaggio e l’altro.
Non manca neanche il lato buono della faccenda: un mercatino artigianale e una parte del ricavato destinata a Casa Thevenin. Così si esce sazi e con la coscienza leggermente più leggera.
Dietro tutto questo c’è Original Greek Eat con Confartigianato Arezzo, con un obiettivo chiaro: animare il centro e far viaggiare gli aretini senza bisogno di bagagli.
«Vogliamo portarvi in Grecia senza aereo» spiega Erjon Grabovari. E considerando quanto si mangerà, forse è meglio così: i bagagli a mano non basterebbero.
Insomma, segnatevelo: dal 15 al 17 maggio Arezzo diventa greca. E no, non serve il dizionario. Basta venire con fame, voglia di ridere e zero sensi di colpa.


