HomeCronacheFatti di cronacaAttacco in pieno giorno a Campogialli: 18 pecore uccise, allevatori allo stremo

Attacco in pieno giorno a Campogialli: 18 pecore uccise, allevatori allo stremo

Diciotto capi colpiti nell’azienda di Egidio Marcia: attacco in pieno giorno riaccende il confronto tra tutela della fauna e sopravvivenza degli allevatori

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Attacco in pieno giorno a Campogialli: 18 pecore uccise, allevatori allo stremo

Diciotto capi colpiti nell’azienda di Egidio Marcia: attacco in pieno giorno riaccende il confronto tra tutela della fauna e sopravvivenza degli allevatori

CAMPOGIALLI – C’è chi prende l’auto, chi il treno e chi, evidentemente, preferisce puntare dritto al gregge più vicino: il lupo torna a colpire a Campogialli e lo fa in pieno giorno, senza più neanche la cortesia di aspettare il buio.

A farne le spese, ancora una volta, l’azienda agricola di Egidio Marcia: 18 pecore tra morte e ferite dopo un attacco che, più che un episodio isolato, sembra ormai parte di una routine fin troppo consolidata. Il dettaglio che colpisce – oltre alla conta degli animali – è la dinamica: tutto alla luce del sole, a pochi passi dalle abitazioni.

“Siamo allo stremo – racconta Marcia – perché qui non si tratta più di eventi eccezionali ma di una normalità che non possiamo sostenere. Il danno economico è enorme, ma quello che pesa è la sensazione di essere lasciati soli”.

Secondo Coldiretti, il problema non è più solo la presenza del lupo, ma l’assenza di una gestione concreta: il Piano nazionale resta sulla carta mentre sul territorio la convivenza si traduce, sempre più spesso, in una resa a senso unico.

Nel frattempo, oltre agli animali uccisi, restano quelli feriti e traumatizzati, con conseguenze dirette anche sulla produzione e sull’intera filiera. Un danno che non finisce con l’attacco ma continua nei giorni successivi, silenziosamente, tra stalle e pascoli.

E mentre il dibattito si divide tra tutela della fauna e difesa delle attività agricole, a Campogialli il problema ha già trovato una sintesi piuttosto chiara: il lupo non ha più paura, gli allevatori sì.

Il rischio, avvertono gli agricoltori, è che insieme alle pecore spariscano anche loro: perché quando un allevatore chiude, non resta solo un recinto vuoto, ma un pezzo di territorio senza presidio. E a quel punto, più che convivenza, si parlerà semplicemente di assenza.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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