Altro che ritrovo di quartiere. A Saione, secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, c’era un vero e proprio supermercato dello spaccio con servizio quasi continuo, clienti in fila e droga nascosta ovunque: sotto la lingua, sotto i tavoli, dietro il bancone e perfino dentro un calzino.
La Squadra Mobile della Questura di Arezzo ha arrestato tre cittadini nigeriani e sequestrato un locale trasformato — secondo gli investigatori — in centro di stoccaggio e smistamento di eroina, cocaina e marijuana.
L’indagine è partita dalle segnalazioni dei residenti della zona, stufi del continuo via vai davanti a un circolo di Saione. Gli agenti, in abiti civili, si sono appostati il 14 maggio e nel giro di poco hanno visto il copione classico dello spaccio da strada: incontro rapido, involucro estratto dalla bocca, soldi in mano e saluti. Due cessioni osservate in diretta e poi il blitz.
Il primo pusher fermato aveva nascosti in bocca nove involucri tra eroina e cocaina, oltre a contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
A quel punto gli agenti sono entrati nel locale. Dietro il bancone, il titolare custodiva marijuana, bilancini e soldi nascosti in un barattolo. Ma il pezzo forte stava al piano superiore.
Sul soppalco un altro uomo, sorpreso durante una videochiamata, ha tentato la fuga saltando dalla balaustra e cercando di raggiungere l’uscita. Fermarlo non è stato semplice: due poliziotti sono rimasti feriti.
Sotto la base del tavolino da cui operava gli agenti hanno trovato un vano segreto con oltre 120 dosi già confezionate: eroina e cocaina pronte per essere vendute come fossero caramelle da bar.
Il locale è stato sequestrato preventivamente e per i tre arrestati il giudice ha confermato il carcere.
A Saione ormai si sequestrano più “circoli culturali” che sale giochi. E il sospetto è che, dietro insegne apparentemente innocue, qualcuno avesse trovato il modo di trasformare il quartiere in una succursale dello spaccio a cielo aperto.

