Ad Arezzo c’è chi ordina la cena a domicilio e chi, invece, pensa di risparmiare passando direttamente alle maniere forti. Una scorciatoia che però, alla fine, è costata molto più cara del prezzo della consegna.
La Polizia di Stato ha denunciato due minorenni aretini, di 16 e 17 anni, ritenuti responsabili dell’aggressione avvenuta la sera del 7 aprile scorso ai danni di un rider pakistano.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due ragazzi avevano effettuato regolarmente un ordine tramite una piattaforma di consegne a domicilio. Una volta arrivato il rider all’indirizzo concordato, però, invece di consegnare il denaro richiesto avrebbero deciso di cambiare metodo di pagamento: calci e pugni.
L’uomo sarebbe stato colpito ripetutamente, anche quando si trovava già a terra, riportando lesioni giudicate guaribili in quindici giorni. Dopo il pestaggio, i due si sarebbero impossessati del cibo ordinato per poi allontanarsi.
La vittima, una volta dimessa dall’ospedale, ha presentato denuncia presso la Questura di Arezzo. Da lì sono partite le indagini della Squadra Mobile che, attraverso l’analisi degli ordini effettuati sull’applicazione, le immagini della videosorveglianza e gli accertamenti nelle banche dati, sono riuscite a risalire ai presunti responsabili.
I due giovani, già conosciuti dagli uffici investigativi per precedenti legati a reati contro il patrimonio e la persona, sono stati riconosciuti dalla vittima durante l’individuazione fotografica e denunciati per lesioni aggravate.
Nelle scorse ore la Squadra Mobile ha notificato ai due ragazzi l’avviso di conclusione delle indagini preliminari disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze. Uno dei due si trova già in una comunità minorile per altri reati.
Viene da chiedersi se, tra le nuove modalità di pagamento digitale, qualcuno abbia introdotto l’opzione “manganello contactless”. Per fortuna no: alla fine il conto, anche stavolta, è arrivato. E non tramite rider.


