Quante volte passando davanti a un castello, una villa o un giardino storico ci siamo detti: “Chissà come sarà là dentro?”. Ecco, domenica 24 maggio arriva l’occasione buona per togliersi la curiosità senza dover sposare un conte o vincere al Superenalotto.
Torna infatti la XVI Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), una sorta di “porte aperte” del patrimonio privato italiano: oltre 450 dimore in tutta Italia apriranno gratuitamente ai visitatori, trasformando il Paese nel più grande museo diffuso d’Italia.
Anche la provincia di Arezzo farà la sua parte con dieci luoghi normalmente poco accessibili, tra castelli medievali, ville storiche e antiche tenute.
Ecco l’elenco delle aperture aretine:
- Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi ad Arezzo
- Villa Il Cicaleto ad Arezzo
- Castello di Gargonza
- Castelletto di Montebenichi
- Castello di Montecchio Vesponi
- Tenuta di Frassineto
- Castello di Montozzi
- Castello del Calcione
- Val di Romana
- Palazzo Bourbon del Monte – Aboca Museum a Sansepolcro
L’iniziativa di quest’anno porta un titolo impegnativo: “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”. Tradotto dal burocratese: questi luoghi non sono soltanto bei fondali per fotografie da social, ma pezzi di storia che qualcuno continua a mantenere vivi tra restauri, manutenzioni e aperture al pubblico.
Per alcune dimore la prenotazione è obbligatoria. È il caso, ad esempio, della Tenuta di Frassineto e del Castello di Gargonza, dove le visite sono organizzate a gruppi e con orari prestabiliti.
Per prenotare o consultare tutte le aperture della provincia è possibile visitare:
Portale ufficiale ADSI – Giornata Nazionale 2026
Un consiglio? Muovetevi per tempo. Quando c’è qualcosa di bello e gratis, gli aretini diventano più veloci di un turista che ha appena trovato parcheggio in centro.


