La 53ª edizione della Scalata al Castello parla ancora africano. A conquistare la classica internazionale di podismo organizzata dalla Polisportiva Policiano, guidata da Fabio Sinatti e dalla sua famiglia, è stato il keniano Brian Kibor Akotir, uno dei grandi favoriti della vigilia, protagonista di una prova di altissimo livello nel cuore di Arezzo.
La giornata si è aperta con la gara amatoriale del mattino, che ha visto imporsi Michele Pastorini tra gli uomini e Giulia Bernini nel settore femminile. Nel pomeriggio, invece, spazio all’appuntamento più atteso, la sfida internazionale sui 10 chilometri del tradizionale circuito cittadino con arrivo in via Roma davanti a un pubblico numeroso e partecipe.
Il cast dei partenti era di assoluto prestigio e la selezione si è fatta sempre più severa con il passare dei giri. Alla fine è stato Kibor a trovare l’allungo decisivo, confermando tutte le attese. Il portacolori del Kenya ha fermato il cronometro a 28’14”, imponendosi con una prestazione da autentica gazzella.
Alle sue spalle ha brillato l’azzurro Pietro Riva, autore di una gara di altissimo profilo. L’italiano ha chiuso in 28’21”, rimanendo in corsa fino alle battute finali e conquistando un prestigioso secondo posto. Terza posizione per un altro keniano, Moses Cheruiyot, in 28’40”, seguito da Francesco Guerra (28’44”) e dal burundiano Ndikumana.
Sesto il keniano Ndurangu, mentre ha chiuso settimo l’atteso etiope Hagos Gebrhiwet Edris, atleta dal curriculum straordinario con due titoli mondiali nei 5.000 metri e quattro successi alla Boclassic di Bolzano. Nei primi dieci anche il burundiano Bizoza, vincitore dell’edizione 2025 e stavolta nono, e l’intramontabile Daniele Meucci, decimo al traguardo.
Ancora una volta la Scalata al Castello ha confermato il proprio prestigio nel panorama podistico internazionale, portando ad Arezzo alcuni dei migliori interpreti della corsa su strada e regalando al pubblico uno spettacolo di altissimo livello tecnico.



Bravo, sono contento