Inaugurate le luci, poi sperimentata con successo l’illuminazione invisibile
RIGUTINO – Era il 29 marzo 2025 quando amministratori, assessori, banda musicale e cittadini si ritrovarono davanti al Palazzo di Rigutino per l’evento “Aspettando il buio”, la grande festa che celebrava la nuova illuminazione dell’ex scuola elementare.
Una serata memorabile. C’era chi parlava di comunità, chi di partecipazione, chi addirittura di speranza. Poi la speranza è passata, il tempo è trascorso e il buio è rimasto.
A distanza di poco più di un anno, infatti, i residenti segnalano che nei fine settimana l’illuminazione pubblica della frazione sembra praticare il part-time. Le luci si accendono, si spengono, spariscono e riappaiono con una frequenza tale da far sospettare che il Comune abbia aderito a qualche innovativo programma europeo di risparmio energetico basato sull’effetto sorpresa.
Sui social i commenti si sprecano.
«Ma pagatela sta benedetta bolletta», scrive qualcuno.
«La giunta buona che purtroppo continua», osserva un altro.
E c’è anche chi individua il responsabile nell’ormai mitologico “Ceccarelli che stacca la spina dal Casentino”.
Ma la battuta più crudele circola tra i rigutinesi più smaliziati: «L’anno scorso c’era “Aspettando il buio”. Ora il buio è arrivato davvero».
In effetti la manifestazione del 2025 si è rivelata profetica. Mentre gli organizzatori attendevano simbolicamente l’oscurità per mostrare le nuove luci, l’amministrazione sembra aver deciso di portare avanti il progetto fino alle sue estreme conseguenze.
Con risultati che i cittadini possono ammirare ogni weekend.
Possibilmente al buio.


