SAN GIUSTINO VALDARNO – Esci per una passeggiata con il cane e ti ritrovi a passare il fine settimana tra sale operatorie, medicazioni e fatture veterinarie. È la disavventura raccontata da una residente di San Giustino Valdarno che ha deciso di rivolgersi alla nostra redazione per denunciare una situazione che, a suo dire, va avanti da tempo.
Protagonista della vicenda è Balù, cane di 9 anni che, secondo quanto riferito dalla proprietaria, si sarebbe ferito con alcuni frammenti di vetro presenti in un’area del paese abitualmente frequentata durante le passeggiate.
“Da ieri combatto accanto al mio cane. Si è tagliato sotto la lingua con tutti i vetri che ci sono ovunque in paese. Anche in mezzo all’erba che viene tagliata soltanto due o tre volte da maggio a settembre”, scrive la cittadina.
Quella che inizialmente sembrava una ferita gestibile si è però trasformata in qualcosa di più serio. Balù è stato sottoposto a un primo intervento venerdì per una lesione alla lingua. Al rientro a casa sarebbero però sopraggiunte complicazioni che hanno reso necessario un nuovo ricovero.
Secondo la documentazione veterinaria trasmessa alla redazione, il cane è tornato in sala operatoria nel giro di meno di ventiquattro ore per una nuova sutura della ferita, dopo episodi di sanguinamento e il cedimento dei punti applicati durante il primo intervento.
La proprietaria parla di giorni particolarmente difficili:
“Sabato pomeriggio era di nuovo in sala operatoria. Ieri sera lo hanno finalmente dimesso, ma è stato un incubo.”
Oltre alla preoccupazione per le condizioni di Balù, la vicenda ha comportato anche un esborso economico significativo. La documentazione visionata dalla redazione mostra spese veterinarie superiori ai 450 euro tra visite, sedazioni, interventi chirurgici, ricovero e terapie effettuate nel giro di pochi giorni.
La lettrice ha inviato alla redazione anche fotografie e documentazione veterinaria relative alle cure effettuate. Abbiamo scelto di non pubblicare le immagini più forti perché particolarmente impressionanti. Più che mostrare le conseguenze della ferita, riteniamo infatti importante concentrare l’attenzione sulle cause che, secondo la segnalazione ricevuta, l’avrebbero provocata.
Tra il materiale inviato figura anche la fotografia di un frammento di vetro raccolto dalla proprietaria nella zona indicata come luogo dell’accaduto, olttre ai video che mostrano l’area dove si sarebbe verificato l’episodio.
Alla preoccupazione per le condizioni del cane si aggiunge la rabbia nei confronti dell’amministrazione comunale.
“Tutto questo grazie al mio Comune che non solo non si occupa di trovare i responsabili, ma non si cura in modo appropriato dell’ambiente. Però i soldi dai cittadini li vogliono.”
Parole dure che riflettono un malcontento che va oltre la singola vicenda. Se infatti la presenza di vetri nelle aree pubbliche fosse effettivamente diffusa come sostenuto dalla cittadina, il problema non riguarderebbe soltanto gli animali domestici ma anche bambini, sportivi e chiunque frequenti gli spazi verdi del paese.
Naturalmente resta da accertare l’esatta dinamica dell’accaduto. Quello che è certo è che Balù ha dovuto affrontare due interventi chirurgici in pochi giorni e che la sua proprietaria chiede maggiore attenzione per la pulizia e la manutenzione delle aree pubbliche.
Perché una passeggiata dovrebbe terminare con una corsa al veterinario soltanto se il cane insegue un gatto. Non se incontra un vetro nascosto nell’erba.

