AREZZO – Oltre 10mila interventi gestiti attraverso il numero di emergenza, quasi 59mila cittadini accolti nelle caserme della provincia, 246 arresti e oltre 26mila pattuglie impiegate sul territorio. Sono alcuni dei numeri illustrati questa mattina durante le celebrazioni per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, svoltesi ad Arezzo alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose della provincia.
La giornata si è aperta nella caserma del Comando Provinciale, intitolata alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Appuntato Carmine Della Sala, dove è stato reso omaggio ai Caduti con la deposizione di una corona floreale.
Successivamente la cerimonia si è trasferita nell’area spettacoli del Parco Aldo Ducci, alla presenza del prefetto Clemente Di Nuzzo, del vescovo Andrea Migliavacca, del procuratore capo Gianfederica Dito, dei vertici delle forze dell’ordine e di numerosi studenti degli istituti scolastici della provincia.
Nel suo intervento, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Vincenzo D’Antonio, ha tracciato il bilancio dell’attività svolta dall’Arma tra il 1° giugno 2025 e il 31 maggio 2026. In particolare sono stati registrati 10.062 interventi richiesti dai cittadini, 58.972 accessi nelle quaranta stazioni presenti sul territorio provinciale, 246 arresti e 2.670 persone denunciate in stato di libertà.
Sul fronte della sicurezza stradale sono stati rilevati 546 incidenti, mentre in materia ambientale e agroalimentare sono stati accertati 589 illeciti amministrativi, con sanzioni superiori a 360mila euro, e 219 violazioni penali.
Particolarmente significativa l’attività di controllo del territorio: 26.244 pattuglie impiegate, oltre 120mila veicoli controllati, 168.509 persone identificate e più di 83mila documenti verificati. Dati che confermano il ruolo capillare svolto dall’Arma attraverso le cinque compagnie, le quaranta stazioni, gli undici nuclei forestali e i tre nuclei parco presenti in provincia.
Tra le attività evidenziate nel corso della cerimonia figurano anche il contrasto al lavoro nero e alle violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, la tutela delle vittime di violenza domestica attraverso l’applicazione del Codice Rosso, la prevenzione delle truffe agli anziani e i numerosi incontri con gli studenti delle scuole aretine.
Nel corso dell’anno i Carabinieri hanno infatti incontrato oltre 4.100 studenti di 52 istituti scolastici della provincia per affrontare temi legati alla legalità, al bullismo, al cyberbullismo e alla tutela dell’ambiente.
Spazio anche ai giovani durante la manifestazione, con la consegna delle borse di studio promosse dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Arezzo. Il primo premio, del valore di 700 euro, è stato assegnato a Giovanni Orlandini del Liceo Scientifico Benedetto Varchi di Montevarchi per il racconto “Oltre la divisa: l’anima dell’Arma”.
La cerimonia si è conclusa con la consegna di riconoscimenti a nove militari distintisi in importanti attività di servizio. Tra questi il tenente Pasquale Giordano, insignito di Encomio Semplice per un’operazione antidroga che ha portato alla disarticolazione di un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Premiati inoltre i militari protagonisti di importanti indagini sul traffico di droga e coloro che, in diverse circostanze, hanno salvato persone in pericolo di vita durante tentativi di suicidio avvenuti nel territorio provinciale.
Numeri, risultati operativi e iniziative di prevenzione che confermano il ruolo dell’Arma come presidio quotidiano di sicurezza e vicinanza alle comunità locali, dai principali centri urbani fino ai comuni più piccoli della provincia aretina.


