Ad Arezzo la raccolta differenziata compie un altro passo avanti e, dopo vetro, carta e plastica, arriva anche quella delle fontane. All’alba di questa mattina domenica 7 giugno, infatti, un camion della nettezza urbana ha deciso di affrontare la fontana di piazza Risorgimento con l’entusiasmo di chi ha scambiato la retromarcia per una disciplina estrema.
In un primo momento qualcuno aveva pensato all’opera di vandali, ma la realtà si è rivelata molto più prosaica e, come spesso accade, anche più creativa. Durante una manovra particolarmente ispirata, il mezzo ha centrato un lato della fontana riducendolo in mille pezzi, regalando ai residenti un’installazione contemporanea non prevista dal piano delle opere pubbliche.
La scena si è presentata all’alba con frammenti sparsi ovunque e più di un cittadino convinto di assistere all’ennesimo effetto collaterale delle buche aretine. Invece no: stavolta il cratere non si è aperto da solo, ma è stato gentilmente aiutato.
Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale che ha transennato l’area, mentre c’è già chi propone di lasciare tutto così e ribattezzare l’opera “Fontana Scomposta”, omaggio all’arte moderna e alle manovre creative.
Adesso resta da capire se la riparazione arriverà prima dell’estate, prima delle prossime elezioni o direttamente insieme alla prossima inaugurazione con taglio del nastro e discorso sulla rigenerazione urbana. Nel dubbio, la fontana ha già espresso il proprio parere: in mille pezzi.


