Altro che cavallino rampante, qui s’è impennata direttamente la causa civile. E alla fine, dopo anni di carte bollate e discussioni degne d’una puntata internazionale di Forum, a restare a piedi è stato un aretino.

A raccontare la vicenda è addirittura il Times Scotland, che dedica un ampio articolo alla lunga disputa tra l’attore Gianni Calchetti, originario di Arezzo, e l’imprenditore alberghiero Imad Elias per la proprietà di una Ferrari 328 GTS del 1985.
Secondo quanto ricostruito dal quotidiano britannico, la supercar sarebbe stata venduta nel 2011 per 25 mila euro. Ma anni dopo i rapporti tra i due si sarebbero guastati e la faccenda è finita davanti ai giudici scozzesi, con tanto di sequestro dell’auto da parte della polizia.
Dopo quattro anni di procedimento, il tribunale di Kilmarnock ha stabilito che la Ferrari appartiene all’imprenditore siriano residente in Scozia, riconoscendo valida la compravendita anche in assenza di un contratto scritto.
Una storia che sembra uscita da una sceneggiatura cinematografica. E in effetti il protagonista, Gianni Calchetti, di cinema se ne intende davvero. Il Times ricorda infatti le sue partecipazioni a produzioni internazionali, tra cui il film “F1” con Brad Pitt e “Wonka”.
La sentenza, però, non ha avuto un lieto fine in salsa hollywoodiana. Il giudice ha respinto le richieste dell’attore aretino e adesso resta da quantificare il conto delle spese legali.
Insomma, una Ferrari partita dalla Toscana, passata da Marbella e Dubai e approdata infine nei tribunali scozzesi. Mancavano soltanto Carlo Conti e un paio di pici al ragù per fare una storia perfettamente internazionale con un retrogusto rigorosamente aretino.


