Le dichiarazioni rilasciate da Cristiano Romani ad Arezzo Tv sono destinate a far discutere.
Intervistato da Greta Settimelli, il coordinatore aretino di Futuro Nazionale ha rivendicato il ruolo del movimento vicino al generale Roberto Vannacci nelle recenti elezioni amministrative, sostenendo che Marcello Comanducci fosse stato inizialmente proposto proprio dalla loro area e affermando che, con un’intesa con Futuro Nazionale, il nuovo sindaco avrebbe potuto vincere già al primo turno.
«Abbiamo agito come ci ha insegnato il nostro generale, dietro le linee nemiche, come fanno gli incursori», ha dichiarato Romani, rivendicando inoltre il sostegno ad Aldo Poponcini.
Ma le parole che più stanno facendo discutere sono quelle pronunciate a proposito delle candidature e di quelle che ha definito le “linee rosse” del movimento.
«Per esempio di un candidato musulmano che pensa solo alla sua comunità, ad Arezzo io avrei posto delle serie problematiche. Che un musulmano del Bangladesh che fa volantini nella sua lingua, si esprime e non sa nemmeno le dinamiche di Arezzo fosse candidato dentro una coalizione di centrodestra», ha affermato Romani, aggiungendo che «l’islamizzazione della nostra società è un problema serio».
Nel corso dell’intervista, il dirigente di Futuro Nazionale ha inoltre sostenuto che il movimento sarebbe in forte crescita a livello nazionale e che Giorgia Meloni dovrebbe privilegiare un’intesa con l’area vicina a Roberto Vannacci rispetto a Noi Moderati.
Le affermazioni del coordinatore aretino di Futuro Nazionale sono destinate ad alimentare il dibattito politico cittadino, anche alla luce delle recenti elezioni comunali e dei rapporti tra il movimento vicino a Roberto Vannacci e la coalizione che ha sostenuto Marcello Comanducci.

