Questo articolo usa ironia e linguaggio vernacolare per commentare fatti realiÂ
 Tre finiscono in manette dopo il colpo a un’87enne. Recuperato il gioiello e spuntano altri monili sospettiÂ
CORTONA – Altro che calore umano. A Cortona l’abbraccio era compreso nel servizio, ma il conto lo pagava la vittima.
Una banda composta da un uomo e due donne avrebbe pensato bene di mettere nel mirino una pensionata di 87 anni. Prima la gentilezza, poi l’abbraccio e infine la mano lesta sulla collana d’oro. Siccome l’appetito vien mangiando, la donna è stata pure spintonata e fatta cadere a terra.
Solo che la nonna, invece di starsene a contare i lividi e imprecare contro la malasorte, ha avuto la prontezza di chiamare i Carabinieri e descrivere l’auto sulla quale i tre si erano volatilizzati.
E qui la gita è finita prima del previsto.
I militari di Cortona e Terontola, impegnati in un controllo sulla Provinciale 30, hanno intercettato la vettura e, durante le perquisizioni, hanno ritrovato il girocollo appena sottratto all’anziana, già restituito alla proprietaria.
Come se non bastasse, sono saltati fuori anche altri due gioielli d’oro di provenienza tutta da chiarire. Sequestrata pure l’auto utilizzata per il colpo.
Per la donna, medicata all’ospedale Santa Margherita, quindici giorni di prognosi. Per i tre presunti autori, invece, niente vacanze in Valdichiana: sono scattate le manette e le porte delle case circondariali di Arezzo, Firenze e Perugia.
La Procura aretina adesso vuole capire se quel trio di “dispensatori di abbracci” abbia fatto tappa anche altrove.
Morale della favola: se uno sconosciuto vi corre incontro con troppa confidenza e un entusiasmo degno di una rimpatriata delle elementari, forse è meglio tenere stretta la collana. E pure il portafoglio.


