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Talla, ladri alla scuola di musica: rubato pure l’oboe, forse dava noia al silenzio

I ladri sono entrati da una finestrella del sottotetto e hanno svuotato la sede dell’associazione. Spariti strumenti destinati soprattutto all’insegnamento dei più giovani, per un valore di circa duemila euro

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Talla, ladri alla scuola di musica: rubato pure l’oboe, forse dava noia al silenzio

I ladri sono entrati da una finestrella del sottotetto e hanno svuotato la sede dell’associazione. Spariti strumenti destinati soprattutto all’insegnamento dei più giovani, per un valore di circa duemila euro

Un pianoforte digitale Yamaha, casse amplificate e diversi strumenti a fiato sono stati rubati nei giorni scorsi dalla sede dell’associazione musicale Guido Monaco di Talla. Il furto è stato reso pubblico dal fondatore Emanuele Butteri attraverso un post nel gruppo Facebook “Sei del Casentino se…”.

I ladri, evidentemente intenzionati a mettere insieme un’orchestra ma allergici alle lezioni di solfeggio, sarebbero entrati da una piccola finestra del sottotetto. Una volta dentro hanno portato via trombe, flauti, clarinetti, un oboe, il pianoforte digitale e le casse amplificate. Per uscire avrebbero poi danneggiato la porta dall’interno.

Insomma, un’operazione condotta con la delicatezza tipica di chi distingue una chiave di violino da una chiave inglese soltanto quando deve forzare una serratura.

Il valore economico del materiale sottratto si aggirerebbe intorno ai duemila euro. Una cifra che, tuttavia, racconta soltanto una parte del danno. Gli strumenti erano stati acquistati con sacrificio dall’associazione e venivano utilizzati per insegnare musica ai giovani, oltre a essere messi a disposizione in occasione di iniziative ed eventi della comunità.

La Guido Monaco, nata nel 2005, lavora infatti per diffondere e valorizzare la cultura musicale e canora nel territorio. Portarle via gli strumenti significa colpire non soltanto i responsabili dell’associazione, ma anche i ragazzi che li utilizzavano e un intero paese che negli anni aveva contribuito a sostenere quelle attività.

Butteri, avvertito dell’accaduto mentre si trovava in tournée, è riuscito a raggiungere la sede soltanto successivamente. Nel suo messaggio ha espresso tutta l’amarezza per il furto:

«Sono senza parole. Spero che qualcuno possa usufruire con dignità dei nostri strumenti che con sacrificio avevamo comprato».

Un augurio persino troppo signorile. Perché rubare un clarinetto a una scuola di musica è già miserabile; rubarlo a chi lo mette nelle mani dei ragazzi è proprio una stecca morale suonata a tutto volume.

L’accaduto è stato segnalato ai Carabinieri di Talla e sarà formalizzato con una denuncia. Intanto, se nei prossimi giorni qualcuno dovesse proporre un pianoforte digitale, casse amplificate e un’intera sezione di fiati a prezzi particolarmente “armoniosi”, sarebbe opportuno avvertire immediatamente le forze dell’ordine.

I ladri, invece, potrebbero cominciare le prove. Per loro il repertorio sembra già deciso: la Marcia funebre della dignità.

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