Una classe terza dell’ITIS Galileo Galilei di Arezzo che nell’elenco comunicato alle famiglie risultava composta da 34 studenti. È la situazione segnalata alla redazione dell’Ortica dalla madre di uno dei ragazzi che frequenteranno il nuovo anno scolastico.
Adesso, però, c’è un aggiornamento importante.
La mattina di lunedì 7 settembre, il dirigente scolastico ha risposto alle lettere inviate dai genitori precisando che gli studenti della classe sarebbero in realtà 33.
Ed è qui che i conti, almeno per il momento, chiedono una piccola interrogazione di recupero.
La composizione delle classi era stata resa disponibile alle famiglie venerdì 4 settembre attraverso il registro elettronico, esattamente come annunciato dalla scuola sul proprio sito. Nell’elenco ricevuto dalla famiglia che si è rivolta all’Ortica risultavano però 34 nominativi.
Oggi la scuola comunica che gli studenti sono 33.
Può darsi che nel frattempo sia intervenuta una variazione, un trasferimento, una rinuncia o una correzione dell’elenco. Non abbiamo elementi per stabilirlo.
Quello che possiamo documentare attraverso la segnalazione ricevuta è quindi una differenza tra il numero apparso inizialmente nel registro elettronico e quello successivamente comunicato dal dirigente alle famiglie.
Cosa cambia con 33 studenti
Cambia parecchio dal punto di vista normativo.
Il riferimento generale resta il DPR 81/2009. Per le classi iniziali della scuola secondaria di secondo grado il numero massimo ordinario è fissato a 30 studenti.
Lo stesso regolamento consente però, nella determinazione delle classi, una variazione fino al 10 per cento rispetto ai limiti previsti.
Tradotto dal burocratese, materia nella quale il sistema scolastico italiano continua a mantenere risultati d’eccellenza internazionale: 30 più il 10 per cento fa 33.
Pertanto, se il numero effettivo della classe è quello indicato dal dirigente, cioè 33 studenti, il dato rientra nel limite numerico previsto considerando la variazione consentita dal regolamento.
La questione inizialmente segnalata dalla famiglia cambia quindi natura.
Non siamo più davanti a una classe che, sulla base del numero comunicato inizialmente, appariva superiore anche al margine del 10 per cento. Resta però una classe decisamente numerosa e resta soprattutto da chiarire perché nell’elenco del 4 settembre risultassero 34 ragazzi mentre nella risposta del dirigente se ne indicano 33.
Un alunno, insomma, sembra essere uscito dai conteggi durante il fine settimana. Niente di necessariamente misterioso: nelle scuole possono esserci trasferimenti, variazioni e aggiornamenti amministrativi. Sarebbe semplicemente utile sapere quale sia il dato definitivo.
Una classe da 33 resta comunque una classe molto numerosa
Il fatto che 33 studenti possano rientrare nel quadro normativo non cancella le preoccupazioni espresse dalla famiglia.
Parliamo di un istituto tecnico, dove alle lezioni tradizionali si aggiungono laboratori, esercitazioni, interrogazioni, recuperi e attività nelle quali il numero degli studenti non è propriamente un dettaglio decorativo.
La madre teme conseguenze sulla qualità della didattica, sul tempo che gli insegnanti potranno dedicare ai singoli ragazzi e sull’organizzazione delle attività di laboratorio.
Sono valutazioni sulle quali naturalmente possono esistere opinioni diverse. Il dato oggettivo, se confermato, è che si tratterebbe comunque di 33 studenti nella stessa classe.
Il problema non riguarda soltanto il dirigente scolastico
La famiglia racconta di essersi già attivata scrivendo al dirigente, che ha quindi fornito una prima risposta.
Ma la questione delle cosiddette “classi pollaio” non dipende soltanto dalle decisioni interne di una scuola.
La formazione delle classi deve infatti fare i conti con gli organici e soprattutto con il numero di classi autorizzate dall’amministrazione scolastica.
Per questo rimane interessante conoscere un dato più generale:
quante classi sono state autorizzate all’ITIS Galileo Galilei per l’anno scolastico 2026/2027, a fronte di quanti studenti?
La segnalazione sostiene inoltre che altre scuole superiori della città avrebbero ottenuto un numero di classi più favorevole rispetto agli iscritti. Su questo punto non abbiamo elementi sufficienti per effettuare un confronto e quindi, saggiamente, evitiamo di trasformare le impressioni in classifica.
Resta invece una circostanza precisa da chiarire: 34 studenti comparivano nell’elenco ricevuto dalla famiglia il 4 settembre; 33 sono quelli indicati dal dirigente nella risposta del 7 settembre.
Se nel frattempo la composizione della classe è cambiata, il piccolo giallo aritmetico è presto risolto.
E possiamo finalmente tornare a occuparci della parte più semplice della scuola italiana: programmi, insegnanti, laboratori, edifici, organici e adolescenti.
L’Ortica resta disponibile a pubblicare eventuali ulteriori chiarimenti dell’ITIS Galileo Galilei e dell’Ufficio scolastico territoriale di Arezzo.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali e una segnalazione ricevuta dalla redazione. Il numero di 34 studenti deriva dall’elenco del registro elettronico riferito e documentato dalla famiglia; il dirigente scolastico ha successivamente comunicato ai genitori che gli studenti sono 33.
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