Se Arezzointour fosse uomo e l’Antiquaria la su’ donna, bisticcerebbero.
Vorrei proprio vedere quale donna non farebbe il didietro,come un paiolo, al su’ uomo, se manco de struscio la compiacesse con un bigliettino di benvenuto al suo ritorno, dopo un mese.
Sindaco, te lo faresti uno sgarbo del genere alla tu’ signora?
Però, Arezzointour non è uomo ma una Fondazione, nata per promuovere il turismo da noi, e l’Antiquaria non è donna ma la Fiera, che dal 1968 porta masse di gente da noi, e però lo sgarbo è lo stesso di cui sopra.
Una sgarberia così non me la sarei immaginata, neanche se da ieri e a stasera, il giardino storico della nostra città fosse la cornice di un anonimo mercatino di roba usata invece della rinomata Fiera Antiquaria.
Edizione di giugno legata, oltretutto, alla aspettativa di ripresa delle attività, stremate dalla pandemia.
Direste che Arezzointour abbia dato uno spazio di comunicazione a questo evento? Macchè!
La Fondazione annuncia in home page la passata edizione di maggio.
Cosicchè, chi da fuori Arezzo, nei giorni scorsi, avesse cercato notizia sull’Antiquaria di giugno, avrebbe potuto crederla benissimo non in calendario questo mese.
Ma, dopotutto, ad annunciarla c’è il nuovo sito istituzionale del Comune di Arezzo – eccome no, in un linguaggio che più burocratico di così non si potrebbe – e, in alternativa, c’è pur sempre www.fieraantiquaria.org.
Dai che lì, chissà quante notizie…
Che?!?
Peggio mi sento! Quasi quasi meglio niente del confusionario potpourrì di annunci presenti in home page!
La reclame all’edizione in corso è un succinto apostrofo grigio di 600 battute grigie, compresi gli spazi, tra le parole 5 e 6 giugno e Arezzo e la sua Fiera ti aspettano, con quasi tutto il discorsetto assorbito dal cenno alle normative anti-covid 19.
(A proposito: si scrive in ottemperanza alle normative e non in ottemperanza delle normative).
E, in cotanta brevità di sintesi, spicca il funereo e desolante titoletto “Torna la Fiera Antiquaria”. Come a dire routine e non evento mensile.
Meno male che lassù qualcuno ama Arezzo e manda gente all’Antiquaria! Se fosse per come è annunciata nei siti che dovrebbero promuovere la manifestazione regina della nostra città, misericordia…lasciamo stare, va’.


