Sangue, non più soltanto urina e conati, ma sangue e non soltanto schiamazzi, il sangue versato da un poliziotto locale, colpito alla testa da una bottigliata, ieri sera, in piazza della Badia, uno dei punti caldi dalla movida in cui, dopo la sequela di risse tra scalmanati e scazzottate tra esagitati, negli scorsi fine settimana, stavolta è avvenuto il ferimento di un agente della Municipale.
Basta o no?
Quanto è avvenuto, intorno alle 23, sarà chiarito in giornata.
Ma i dettagli sono pochi da aggiungere a queste immagini – una scena allarmante e non più solamente preoccupante – di uno dei nostri poliziotti locali sanguinante. Ferito, in una parte del corpo che può essere mortale, come se invece di svolgere servizio nel cuore di Arezzo, si fosse trovato in mezzo ad una guerriglia.
Eppure, la situazione in centro è questa!
E, se non ora quando, chi di dovere intende capire che c’è più di un’ avvisaglia che questa china, questa spirale sta andando fuori controllo?
Ogni fine settimana il bilancio volge al peggio della volta precedente, in tutta l’area cittadina chiamata impropriamente “salotto buono”, mentre dovremmo cominciare a dire che è una sentina.
Regnano sovrane follia alcolica e da sostanze, raptus di vandalismo collettivo e individuale; imperano maleducazione, inciviltà, mancanza di regole di comportamento sociale.
La spirale è questa ed è una china a discapito della maggioranza degli aretini – giovani e di altre età –che popolano civicamente il centro, durante la movida, che, da ieri sera, si è tinta anche del sangue di un lavoratore della Municipale, un agente, uno che lavora per la nostra sicurezza.
Basta o no?
Chi ha il dovere di dire basta, smetta di temporeggiare e di indugiare.
Alla luce del ferimento del poliziotto locale, non è possibile siano trascorsi 8 giorni dal caos della scorsa settimana, senza che il sindaco Ghinelli sia passato dall’enunciazione ai fatti concreti o, almeno, dall’avere preso un appuntamento con il Prefetto.
Che altro deve succedere?
Non è possibile che la vicesindaco stia a darci la misura del suo personale gradimento sul ricorrere alla Polizia Privata, come proposto il sindaco.
Lo vediamo tutti che la situazione sta raggiungendo il limite e ieri sera è mancato un soffio a superare ogni limite.
Ma sangue è stato versato, comunque.
Perciò, è ora di dire basta o no?
E, quindi, se Ghinelli confida nella Polizia Privata, che Polizia Privata sia.
Il sindaco deve darsi una mossa, però.



Quanti e quali costi ci sono e ci saranno da sostenere, costi materiali e morali, in quanto comunità prona agl’interessi lucrativi degli spacciatori di alcolici, oltretutto trasgredenti – evidentissimo – le leggi che ne vietano ai minori la vendita?! Oh!, ignavia dei tempi servili che ti credevamo per sempre sconfitta!
Ghinelli e la Tanti i moralizzatori di destra, cooro che avrebbero sistemato tutto e invece non ha sistemato un bel niente, anzi con loro è aumentata notevolmente la violenza . Esiste una alternativa intelligente per giovani proposta dal Ghinelli? No, anzi bere, bere ,bere , mangiare, mangiare sempre e senza controllo per ristoratori e baristi spacciatori di alcool senza limitazioni . La destra è contenta se aumenta la confusione per poterla reprimere e non per gestirla. I privati? Le famose ronde ? Attenzione che poi l’incidente è dietro l’angolo e qualcuno potrebbe piangere. I giovani di ogni generazione vivono di eccessi ,ma la repressione violenta genererà solo violenza.